Home Italia & Esteri Caccia Francesi bombardano la Siria nella roccaforte dell’isis a Raqqa

Caccia Francesi bombardano la Siria nella roccaforte dell’isis a Raqqa

Almeno 30 raid aerei sulla città diventata capitale del califfato in Siria. Gli Usa stanno fornendo i dati di intelligence ai francesi per colpire strategicamente.

E “vendetta sia” da qualche ora i caccia Francesi stanno bombardando postazioni strategiche del califfato, almeno 30 i raid andati a segno in Siria, a riportare la notizia il Wall Street Journal secondo cui gli stati uniti stanno fornendo alla Francia dati di intelligence per effettuare attacchi mirati. La conferma arriva anche dai blogger ed attivisti anti-isis della cittadina “prigioniera” del Isis, Raqqa, che affermano come la gran parte dei centri strategici dello Stato islamico “sono stati bombardati”.

Gli obiettivi colpiti – 12 caccia Francesi hanno colpito il centro di comando dei terroristi. Ad annunciarlo Lo stesso ministero della Difesa. Distrutti inoltre il centro reclutamento e di addestramento,  “Il primo obiettivo distrutto veniva utilizzato dall’Isis come centro di comando, centro di reclutamento dei jihadisti e deposito d’armi e munizioni. Il secondo obiettivo ospitava invece un campo di addestramento terrorista”, afferma il ministero.

Grazie ai dati forniti dagli Stati Uniti i caccia Francesi sono riusciti ad eliminare tutte le infrastrutture operative dello stato islamico, in due raid “alle 19:50 e alle 20:25”. “L’operazione è stata condotta in coordinamento con le forze americane”, si conclude nella nota.

Almeno 20 le bombe sganciate – L’attacco Francese si è concluso con almeno 20 bombe  sganciate sulla capitale dell’Isis in Siria: lo afferma un comunicato del ministero della Difesa di Parigi.  12 aerei gli aerei che hanno condotto i raid, tra i quali 10 caccia da combattimento, partiti simultaneamente dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Giordania. L’operazione – riferisce il comunicato – si è svolta in serata. In città, oltre l’energia elettrica, è stata tagliata anche la fornitura di acqua, rendono noto fonti locali.

 

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A Parigi chiuse le moschee radicali – E la reazione del governo francese continua anche in patria. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, in diretta su France 2, ha detto di aver avviato i procedimenti per lo “scioglimento” di quelle moschee in cui “certi soggetti fomentano l’odio”. “Non ho atteso lo stato d’emergenza per combattere i predicatori d’odio ma lo stato d’emergenza ci deve permettere di agire in modo più rapido”, ha detto Cazeneuve.

Al Baghdadi ha dato il via libera agli attentati – E sembra ormai certo che è stato il Califfo dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi in persona ad ordinare di colpire i Paesi “nemici” creando un’unità specifica per la pianificazione degli attacchi terroristici. Cellula terroristiche che secondo gli 007 iracheni (i quali avevano avvertito sia Parigi che gli Usa di un imminente attacco) “era composto da 24 elementi, 19 con il compito di effettuare gli attentati, addestrati a Raqqa”, la “capitale” del Califfato in Siria, “e altri 5 per il coordinamento e la logistica”: in altre parole individuare i nascondigli e procurare armi ed esplosivi.