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Basta la salute e un paio di scarpe nuove. Il piacere del camminare

Non sappiamo se definirlo sport, avventura o solo una buona abitudine. Certo che sono sempre piu’ frequenti le associazioni che accolgono e invogliano all’attivita’ del muoversi, a spostarsi a piedi da un luogo all’altro.

Di sicuro molti sentono l’esigenza di lasciare l’auto in garage e, spinti dall’adagio “il moto fa bene alla salute”, vuoi per abbassare il livello d’ipertensione, vuoi per migliorare la circolazione sanguigna, o solo per ossigenarsi un po’, ci si incammina per sentieri, percorsi montani o su semplici strade periferiche, preferibilmente in compagnia o in gruppo.

Stando ai numeri, su un campione di 2.973 camminatori il 57% sono uomini e di buon livello culturale, in maggioranza over 40 e residenti al Nord. Il 38% preferisce camminare in coppia o gruppo e solo uno su tre lo fa in solitaria. Altro pregio del camminare e’ che e’ un’attivita’ molto economica: nel senso che basta disporre di un buon paio di scarpe comode da jogging o, per i piu’ attrezzati, una divisa tecnica, zaino e bastoncini. Anzi e’ consigliabile mettere nello zaino lo stretto indispensabile, che non superi il dieci del peso corporeo.

Quindi due magliette, due paia di pantaloni, un k-way, un cappellino con visiera, occhiali da sole ed una fascia elastica per testa o collo. Per le escursioni di piu’ giorni ciabatte per le docce comuni, un asciugamano in microfibra, un sacco a pelo ed una magliettona come pigiama. Da lasciare a casa gli accessori inutili o comunque non indispensabili, come profumi, vestiti ingombranti e copiose scorte alimentari. Lo spirito di vivere a contatto della natura serve pure a liberarsi di quelle oramai consuete e non salutari abitudini come attardarsi a chattare su internet o sostare a lungo dinanzi allo schermo di un computer o della tv. Camminare nel verde stanchera’ le membra ma distendera’ il nostro sistema nervoso, ci rendera’ piu’ tonici e meno irritabili.

Il budget per chi volesse raggiungere mete piu’ lontane e quindi viaggiare per piu’ giorni si limita a 30/50 euro al giorno tra pernottamenti e pasti frugali, che ben si conciliano con l’attivita’ motoria. E’ sempre piu’ in voga oggi partecipare ad itinerari, che siano religiosi, storici o leggendari. Percorsi come la via Francigena (1000 Km.) che porta ad attraversare regioni come Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio; Italia coast to coast (420 Km.) che va dalle Marche al Lazio attraverso Umbria e Toscana; la via degli Dei (Km.121) che attraversa Emilia Romagna e Toscana; la via dei Lupi (Km.120) Lazio ed Abruzzo; oppure piu’ a sud da Palermo a Messina per le montagne (Km.370). Ovviamente si tratta di percorsi impegnativi che richiedono settimane, fattibili magari impegnando le ferie e scoprendo forse che le vecchie vacanze al mare non erano poi il massimo.