Home Avellino Calcio Avellino: serve davvero un centrocampista?

Avellino: serve davvero un centrocampista?

Avellino calcio – Il giorno dopo la sconfitta in Coppa con il Palermo, tutti si interrogano sulla necessità o meno di ulteriori rinforzi a centrocampo. C’è chi addirittura stila vere e proprie liste “dei desideri” e, come sempre accade nelle sessioni di calciomercato, mille nomi circolano tra quotidiani e siti web. Il reparto che secondo molti richiede un ultimo ritocco è appunto il centrocampo e in particolare il famigerato “regista”.
L’ultimo acquisto, quello di William Jidayi, pare non aver convinto del tutto i tifosi. La forma dell’ex Juve Stabia non appare ancora invidiabile e la gara contro i rosanero di ieri ha dimostrato che qualcosa in termini di qualità, in quel settore, andrebbe fatta per puntare decisamente ad un campionato ai vertici.
Tesser esprime il suo gioco essenzialmente con due moduli:  il 4-3-1-2 all’occorrenza modificabile in un 4-3-3. A centrocampo gli unici “certi” del posto sono Gavazzi (ottimo ieri) e Zito (poco brillate perchè reduce ancora dall’infortunio). Il terzo, attualmente, è Arini. Il calciatore, fresco di rinnovo, è nella categoria cadetta, tra i migliori interditori. Ma come tutti i calciatori per intenderci “alla Gattuso”, è meno brillante nella fase di impostazione. Così come D’Angelo. Il capitano è grintoso, è la bandiera biancoverde, ma anch’esso non è l’uomo dal passaggio “illuminante”. Restano in rosa Togni, che vive da separato in casa e dopo l’infortunio al piede è anche difficile da piazzare altrove visto lo stop necessario di almeno 2 mesi, e Schiavon, che però, contro la Casertana è sembrato del medesimo rendimento dello scorso anno e sembra sia accantonato dal trainer biancoverde. Secondo il presidente Taccone la campagna acquisti è chiusa, ma nel calciomercato mai dire mai. Una cosa è certa, serve vendere prima di comprare a causa della regola degli over che attanaglia in questo periodo molte società. Le norme della Lega impongono a ogni squadra di tesserare al massimo 18 calciatori over 21, due bandiere e under 21 sempre illimitati. Norme che fanno parte di un progetto che prevede tetto salariale, rose ridotte e format a 20 squadre (per il numero di squadre partecipanti la riduzione è rinviata) con nuovi playoff e playout per evitare gare ininfluenti. Quindi, la prossima stagione le liste diventeranno tre: 18 over 21, 2 bandiere e illimitati under 21. Le cessioni quindi prima degli acquisti. In lista di sbarco c’è di sicuro Petricciuolo. Pozzebon sembra essere stato tolto dal mercato nonostante le numerose richieste provenienti dalla Lega Pro e gli unici incerti sono appunto Togni e Schiavon. L’acquisto ideale per i biancoverdi poteva essere Moretti, abile in fase di interdizione e qualitativamente tra i migliori della Serie B dello scorso anno, ma il playmaker accostato per settimane ai biancoverdi, si è accasato al Latina. Tanti sono i nomi che circolano. Tante le dichiarazioni di rito da parte di Taccone. Le domande però sono essenzialmente queste: può l’Avellino fare a meno di Arini, tra i più brillanti nella fase di precampionato? Tavano e Trotta,hanno bisogno di un calciatore che illumini le proprie qualità e in generale il gioco di Tesser necessità di un regista? Solo la fine del calciomercato ci darà le risposte. La sensazione è che in casa Avellino, le sorprese siano ancora dietro l’angolo!

GIOVANNI RAGOSA

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