Home Territorio Avellino, dopo la sbornia ferragostana la citta’ deve realizzare i Pics

Avellino, dopo la sbornia ferragostana la citta’ deve realizzare i Pics

Dopo la scorpacciata di festeggiamenti del Ferragosto avellinese, protrattosi per quasi due mesi, e’ doveroso tornare al lavoro, anzi ai cantieri, a quelli annosi da chiudere, come il tunnel e a quelli da aprire, in zone ridotte oramai a squallida periferia. Il neo sindaco Festa quest’estate ha dato prova di essere un buon maestro di cerimonie, onnipresente e sempre sorridente; d’ora in poi si fa sul serio anche perche’ la citta’, a parte una sforbiciata data alle piante divenute foreste in giugno, e’ davvero sporca. Ma finche’ vi sono piazze da sistemare (piazza Castello), edifici da ristrutturare (Dogana) e sottopassi da chiudere, la pulizia ed il decoro fanno fatica ad imporsi.

I Pics capitano ad hoc per una ripresa del tessuto urbano. Il Programma Integrato Citta’ Sostenibile e’ un piano che consente lo stanziamento di fondi da parte della regione Campania nell’ambito dei Fondi Europei di sviluppo regionale (2014-2020); destinati 16 milioni di euro alla citta’di Avellino. Saranno rimordernate con tali somme le porte est con via F.Tedesco e quella ovest della citta’ con la sistemazione di viale Italia: ivi saranno allestite opere accessorie ma oramai necessarie come strisce pedonali luminose, postazioni di bike sharing, ecc. Opere piu’ consistenti saranno realizzate per le scuole, con il rinnovo della Dante Alighieri e del plesso di Borgo Ferrovia. L’ex istituto di via Piave, che godra’ di un sostanzioso budget (17 milioni di euro), sara’ trasformato in Campus, ma godranno di risistemazione la su citata via Piave e la zona ex Corea; per l’istituto scolastico di Borgo Ferrovia si era pensato l’adeguamento sismico, ma la cifra stanziata (5,3 milioni di euro) forse permettera’ il rifacimento totale dell’opera, che si potra’ realizzare previa una variante di progetto.

Il Tunnel e’ ovviamente da chiudere ed inaugurare: manca l’ultimo lotto di lavori (500mila euro) per il quale deve ancora bandirsi la gara; si e’ temporeggiato in quanto la ditta D’Agostino dovra’sistemare la rete fognaria che e’ posta al di fuori del tunnel, sul lato San Leonardo, opera complessa che integra la riqualificazione del Fenestrelle. A rallentare le operazioni e’intervenuta anche la presenza di un ordigno bellico che nei prossimi giorni sara’neutralizato. Quindi ci vorra’ ancora del tempo prima dell’entrata in funzione del tunnel che oramai ha fatto storia ad Avellino, dato che il traforo e’ iniziato oltre dieci anni orsono. Uscire dal tunnel e’ diventato per Avellino un incubo anche perche’il compimento dell’opera sta gia’ usufruendo dell’ultima proroga.