Home Territorio Avellino Città, Vigili, viabilita’ e parcheggi

Avellino Città, Vigili, viabilita’ e parcheggi

Avellino  – L’ultimo giorno dello scorso anno e’ esploso, oltre ai fuochi d’artificio, lo scandalo dell’assenteismo dei Vigili Urbani  nella Capitale. Ma il problema sotto certi aspetti non e’ circoscritto a Roma ma investe tutta la Penisola, non escludendo citta’ piccole come Avellino. Nella nostra citta’ la presenza fisica dei Vigili latita, facendo eccezione per poche unita’, sempre le stesse, conosciute ed arcinote. Il prototipo del Vigile Urbano che da sempre siamo abituati ad immaginare e’un agente di Polizia che gira, perlustra, governa il traffico,disciplina gli incroci e all’occorrenza eleva contravvenzioni.

Ad Avellino la gran parte degli agenti lavora in ufficio. Si puo’ notare poi che una vettura della Polizia Municipale fa postazione fissa alla rotatoria di piazza Kennedy con gli agenti all’interno della stessa che rilevano le infrazioni stando comodamente nell’abitacolo. E’ notorio intanto che gli stessi agenti si son dotati del micidiale Falco 193 che e’ un  apparecchio che rileva, attraverso il numero di targa dei veicoli in transito la copertura assicurativa e la revisione degli stessi. In tal modo gli agenti con facili click sul dispositivo passano al setaccio i veicoli circolanti in citta’. Una volta rientrati al Comando in un battibaleno partono le multe in quantita’ industriale agli sfortunati ed ignari utenti della strada. Che ci siano i controlli e’ cosa buona e giusta, inoltre che partano i provvedimenti ne e’ la conseguenza logica. Ma il Vigile Urbano dovrebbe soprattutto fare prevenzione, avendo la pazienza e la costanza di ammonire gli utenti che spesso sono costretti, vivendo in una citta’ che e’ un eterno cantiere, a sostare in  doppia fila o negli spazi riservati ai passi carrabili. A proposito di parcheggi!!! Essendo il sottoscritto residente in una zona centrale della citta’ puo’ testimoniare in merito alla carenza degli spazi di sosta. Da circa un decennio l’Amministrazione ha disposto la disciplina dei parcheggi mediante il pagamento di un  ticket che in centro e’ di un euro all’ora o frazione di essa. Tariffa tutt’altro che modica, che consente al Comune di incassare somme che vanno a rimpinguare le disastrate casse comunali. Tali proventi dovrebbero essere riutilizzati per i problemi della viabilita’e per andare a riasfaltare le vie d’accesso pedonali e carrabili e sistemare le buche. In seguito e su insistenza del costituito Comitato Residenti fu concessa l’autorizzazione a parcheggiare tramite il rilascio di un  “permesso” a pagamento forfettario annuale. In teoria nessun problema, ma di fatto il Comune ha destinato ai residenti pochi posti rispetto alle esigenze reali. Per costoro il posto, consentito ad una sola auto per nucleo familiare, non solo non e’ garantito, ma gli stessi devono cercarlo con il lanternino, data l’esiguita’ dello spazio concesso; senza dire che negli spazi destinati ai residenti il Comune ha riservato le aree per gli enormi cassonetti della raccolta differenziata! Di tal guisa il maggior numero di spazi disponibili sono a pagamento e costantemente controllati dai “vigilini”, facenti parte di una cooperativa di lavoratori socialmente utili, che fanno alacremente il loro dovere. Gli stessi sono abilitati solo a controllare il pagamento del ticket nelle strisce blu per cui capita di veder parcheggiate perennemente i veicoli sulle strisce pedonali, in prossimita’ delle intersezioni, o negli spazi dedicati ai diversamente abili, in quanto nessuno  controlla (dovrebbero farlo i caschi bianchi, se facessero viabilita’…) Quando la cittadinanza si lamenta della scarsa presenza dei Vigili in strada si leva l’eccezione che l’organico e’ carente o insufficiente. Ma se l’organico della Polizia Municipale prevede un esonero del settanta/ottanta per cento dalla viabilita’ vuol dire che qualcosa non quadra. Per cui a Roma e’ accaduto il boom di assenze nella notte di San Silvestro ma se in citta’piccole come Avellino il problema e’ endemico, bisognerebbe porre rimedio in qualche modo.Negli ultimi anni c’e’ stato un avvicendamento continuo al vertice della Polizia Municipale  per cui non e’ facile trovare un responsabile unico del disservizio; stando cosi’ le cose ad Avellino la viabilita’ non sara’ mai disciplinata correttamente; bisognerebbe insistere sulla prevenzione, che e’ preferibile alla repressione, in quanto le multe salate i  tempi di crisi economica costituiscono vere e proprie “mazzate” ai nuclei familiari.

PUBBLICITÀ

                                                                                        a cura di Dario Alvino