Termina ufficialmente l’avventura di Attilio Tesser alla guida dell’U.S Avellino, al suo posto nella mattinata di oggi è stato presentato il neo tecnico dei lupi. Domenico Toscano. Classe 1971, Toscano è stato un discreto centrocampista, districatosi tra i campionati di serie D e Serie C. Decisamente più brillante la sua giovane carriera di allenatore, nel 2007 esordisce su di una panchina importante, quella di Cosenza, portando in due anni la squadra di Reggio Calabria ad una storica doppia promozione, dai Dilettanti alla Lega Pro. Nel 2011 approda a Terni, e con i verde-rosso conquista la terza promozione della carriera, approdando per la prima volta in serie B. Il 3 giugno del 2014 torna su una panchina di serie C, quella del Novara, centrando la sua 4a promozione.Nella stessa stagione vince anche la Super Coppa di Lega Pro. Dunque, senza dubbio il neo tecnico dei Lupi vanta una carriera anche se breve, di tutto rispetto.
La sala stampa è colma di giornalisti. Cosi come lo spiazzale antistante lo stadio Partenio-Lombardi è colorato di biancoverde, grazie ad un centinaio di lupacchiotti festanti, arrivati per conoscere il nuovo allenatore.
Taccone: tifosi dateci fiducia
Ad aprire la conferenza stampa, è chiaramente il presidente dell’Avellino Taccone, al suo fianco siede il vice presidente Gubitosa. Il numero uno biancoverde non usa mezzi termini e presenta l’imminente campagna abbonamenti per la nuova stagione:
“Invito tutti i tifosi irpini ad essere solidali con la nostra società, l’invito è quello di continuare ad avere fiducia in noi come lo fanno ormai da anni. Voglio una campagna abbonamenti aggressiva, abbiamo anche abbassato i prezzi per venire incontro a tutti. La speranza è sempre la stessa, quella di offrire uno spettacolo dignitoso, cercando di non deludere mai la piazza. Lo scorso anno abbiamo realizzato 5.000 abbonamenti, quest’anno l’augurio e che lo supereremo largamente”
-| I prezzi della campagna abbonamenti
Cambiamenti
“l’idea è quella di cambiare la struttura della tribuna, in modo particolare quella “vip”, passare da 39 posti a sedere a 26, creare un’area di ospitalità, e soprattutto cercare di non privilegiare più nessuno, dal prossimo anno tutti dovranno pagare per guardare l’Avellino.”
Fiducia
“Chiedo a tutti i tifosi la massima fiducia, abbiamo necessariamente bisogno di un pubblico forte, che ci sostenga, che sostenga il nuovo allenatore. Dovete dare credito agli sforzi della dirigenza, che ogni anno s’impegna per cercare di regalare alla provincia Irpina nuove soddisfazioni. Al momento abbiamo una buona base di calciatori, che saranno integrati nel corso dei prossimi mesi, non siamo ancora completi è vero, ma dateci fiducia e cercheremo di costruire un buon gruppo. Noi ci stiamo mettendo la faccia, e garantiremo la massima onestà”
OBBIETTIVI
Sugli obbiettivi sia il presidente Taccone che il vice Gubitosa hanno le idee piuttosto chiare:
“Vogliamo un campionato senza troppi stress o patemi. Vogliamo salvarci il prima possibile, lo scorso anno credevo nei Play-off è vero, era un sogno nascosto ma ci ho creduto. Quest’anno non ho voglia di sognare, voglio solo salvarmi il prima possibile, poi qualsiasi cosa arriva è tutto di guadagnato. Attualmente le condizioni economiche del paese, quindi non solo dell’Avellino Calcio, non sono fiorenti, dunque pensare di investire per cercare di fare molto meglio non è possibile, credo che mantenere la serie B con i tempi che corrono sia già un grande privilegio. Al momento la salvezza è il nostro unico obbiettivo, e spero vivamente che i tifosi lo comprendano e ci stiano vicini”
Stadio Partenio-Lombardi, strutture.
“Inutile girarci intorno, abbiamo bisogno di strutture adeguate per poter consentire la crescita della squadra e soprattutto del settore giovanile. Ad oggi non possiamo costruire un settore competitivo, perchè non sappiamo dove far allenare le 5 squadre che obbligatoriamente bisognerà costruire. Siamo in attesa delle risposte del comune, che al momento tardano ad arrivare. Allo stesso modo stiamo trovando delle difficoltà nel trovare un professionista che si occupi della gestione delle giovanili, entro dieci giorni da oggi proveremo a chiudere con qualche nome di spessore.”
Il neo tecnico: Domenico Toscano
E’ il momento del protagonista di giornata, Domenico Toscano, per lui la dirigenza ha optato per un contratto di 3 anni, sinonimo di fiducia reciproca e crescita di un progetto comune. Il neo mister dei lupi, pero’ parte con una gaffe nell’abbigliamento, la sua elegantissima cravatta, è di colore “granata”, risate nella sala.
Idee chiare
“Sono felice di essere ad Avellino, ringrazio la società, l’ambiente è fantastico, è piacevole. L’atmosfera è quella giusta, percepisco che è stata la scelta giusta per la mia carriera. Con il mio staff spero di fare un buon lavoro, di regalare soddisfazioni all’ambiente, a chi ha creduto in me, ma soprattutto ai tifosi, che obbiettivamente sono eccezionali. Ogni inizio è sempre una nuova incognita, ci sono tante paure, tanti dubbi, ma ho imparato nel corso della mia carriera, che la sola cosa che ci rende onesti è il lavoro e l’impegno. La società è stata decisamente convincente, mi ha trasmesso il desiderio di portarmi nella famiglia Avellino, e questo aspetto ha accresciuto la mia convinzione di approdare tra i Lupi. Sono orgoglioso di gestire questa piazza, si respira il profumo della storia, ho solo voglia di iniziare il prima possibile”
Prima uomini poi calciatori e tattiche
“Sono un tipo essenziale, di poche parole, nella mia carriera ho poche certezze, la più importante è sicuramente la concretezza. Le motivazioni saranno la chiave del nostro cammino, ho bisogno di calciatori che siano prima uomini e poi professionisti, è inutile avere dei talenti in squadra che alla prima difficoltà pensano a lustrarsi gli scarpini. Ho bisogno di uomini, di ragazzi con un carattere forte, gente che ha voglia di non tirarsi mai indietro. Quelli che si presentano puntuali agli allenamenti, quelli che rispettano il prossimo e cercano di fare sempre il bene della squadra prima che il proprio. Solo con la collaborazione, la disciplina ed il rispetto dei ruoli potremmo creare un gruppo solido e compatto, capace di portare risultati concreti anche sul campo.”
Tattica,modulo, Tesser o Rastelli?
“Per quanto riguarda la tattica, prediligo in 3-4-3 o il 3-5-2, anche se sono solo dei numeri che servono a voi giornalisti, in realtà il modulo, cosi come la tattica nel calcio di oggi si amalgamano secondo l’andamento delle partite, tutti i calciatori devono essere bravi interpreti di ogni ruolo ad essei affidato”
“Sia caratterialmente che come impostazione di gioco ,sono molto più simile a Rastelli, del quale sono un grande amico. Ci sentiamo spesso, e mi ha raccontato dei suoi 3 magnifici anni trascorsi in Irpinia. Tuttavia ogni allenatore ha la propria filosofia, che cerca di trasmettere ai propri calciatori nel corso dei mesi ”
Progetto a lungo termine
“La dirigenza ha creduto nelle mie capacità, un progetto di tre anni, nel quale spero di fare molto bene. Il primo anno sarà di assestamento, cercheremo di capire come costruire una squadra fatta di uomini che possano durare nel tempo e regalare tante soddisfazioni. Gli obbiettivi si costruiscono settimana dopo settimana, ma bisogna avere la massima calma, con il lavoro proveremo a non deludere nessuno”
Mercato
“Al momento non ci sono dei veri e propri nomi, ho solo fornito ai dirigenti una lista con le caratteristiche dei calciatori che possano far parte del mio gruppo, entro un paio di settimane cercheremo di dare anche un volto ed un nome a queste caratteristiche. La certezza è che chiunque arrivi ad Avellino sarà motivato al 100%. Voglio calciatori che hanno fame di lottare e di metterci la faccia, in ogni occasione. Ho la massima fiducia del direttore sportivo, se non altro è riuscito a regalare all’Italia calcistica dei talenti cristallini nel corso degli anni: Zappacosta, Trotta, Bastien, solo per citarne alcuni”
Parentesi calcioscommesse
la società interviene anche sulla triste vicenda del calcioscommesse che nelle ultime settimane ha investito proprio i Lupi:
“il discorso è semplice, siamo parte lesa, attendiamo con fiducia la giustizia sportiva e ordinaria per valutare come e se dovremmo muoverci in qualche modo. Siamo una società onesta, che suo malgrado si è trovata coinvolta ingiustamente in questa vicenda nazionale, attenderemo gli esiti per nuove comunicazioni”
