Home Scienza e Tech Artik e Arduino, Samsung entra nel futuro delle cose

Artik e Arduino, Samsung entra nel futuro delle cose

Nasce Artik – «Entro il 2020 tutti i nostri prodotti saranno collegati a internet. Già il 75% delle nostre Tv sono connesse al web. Smartphone,elettrodomestici intelligenti, sarà tutto gestito dal nostro sistema operativo interno Tizen» spiega Bk Yoon, presidente e Ceo di di Samsung Electronics.

Il prossimo futuro sarà completamente intelligente,il cosiddetto Internet delle cose,dove gli oggetti prenderanno vita,e saranno capaci di interagire tra di esse al fine di soddisfare le esigenze dell’utente. Il tutto sarà gestito dal nuovo sistema operativo creato in casa, Tizen, il sistema operativo open source, si candida a essere ad essere il vero rivale futiro di Android. «Il nostro mondo si sta trasformando con l’Internet delle cose, che cambierà la nostra economia e le nostre vite al meglio» (febbraio 2015)

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Samsung vuole “entrare” in ogni dispositivo connesso del futuro, sia esso un drone o una lavatrice, anche se non porta il suo marchio, e lo fa stringendo una collaborazione con l’italiana Arduino, artefice delle schede elettroniche per oggetti ‘tech’ fai da te. L’azienda coreana ha svelato alla Internet of Things World di San Francisco la piattaforma ARTIK, una famiglia di processori che faranno da “cervello” a dispositivi di ogni tipo.

Samsung ha realizzato una serie di piccoli componenti elettronici – processori, trasmittenti e software a disposizione – da poter utilizzare in oggetti di vario tipo, dai televisori alle scarpe ortopediche. Altra novità è che i componenti Artik saranno compatibili con l’ecosistema di Arduino. Così, spiega sul blog dell’azienda italiana il co-fondatore Massimo Banzi, “la comunità di Arduino potrà creare qualcosa di rivoluzionario nell’Internet delle cose, in un modo ancora più veloce e facile”.

Con questa mossa Samsung punta a diventare protagonista della rivoluzione dell'”Internet delle Cose”, gli oggetti che comunicano fra loro grazie all’interconnessione in rete. Un mercato che solo in Italia vale già 1,55 miliardi di euro (secondo dati del Politecnico di Milano) e che a livello globale, secondo stime Data Corp riportate dall’AP, nei prossimi cinque anni porterà 3mila miliardi di dollari.