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Apple: Tim Cook offrì il proprio fegato a Steve Jobs, ma lui rifiutò

Tra Tim Cook e Steve Jobs correva un rapporto di odio e amore. Dopo la scomparsa drammatica del fondatore della Apple è stato rivelato un particolare molto delicato della sua malattia. Tim Cook voleva donare parte del suo fegato a Steve Jobs, per farlo sopravvivere, ma il co-fondatore di Apple rifiutò. A rovelarlo due reporter statunitensi, Brent Schlender e Rick Tetzeli.

Dopo che a Jobs fu diagnosticata la malattia nel 2009, aveva necessariamente bisogno di un trapianto per sopravvivere. Tim Cook, scoprì che aveva in comune con lui non solo un raro gruppo sanguigno, ma era anche compatibile per la donazione.

Essendo un organo che si rigenera, con il trapianto si poteva così sperare in una cura per il tumore. Dopo essersi sottoposto a tutte le analisi cliniche ed essere sicuro della compatibilità e di non correre nessun rischio, Tim Cook propose l’intervento, ma Steve Jobs rifiutò e anche in malo modo. “Scattò sul letto e mi disse ‘No! Non ti permetterò mai di farlo”, racconta Cook nel libro e aggiunge “Steve mi ha urlato contro in 13 anni di conoscenza solo quattro, e questa è stata una di quelle”.

Nel libro che uscirà il 24 marzo, si tratta del secondo grande approfondimento sulla vita di Jobs dopo la biografia scritta da Walter Isaacson, si parla anche di Apple Tv e del fatto che Jobs volesse comprare Yahoo!. Oltre a Tim Cook e Laurene Powell, i due autori hanno intervistato anche il designer di Apple, Jon Ivy.