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    Epidemia Coronavirus, Apple rallenta la produzione di iPhone

    Apple ha annunciato ufficialmente che l'epidemia di Coronavirus che ha colpito pesantemente la Cina nelle ultime settimane, graverà sulle previsioni di ricavo trimestrali.

    La Apple presenta i successori dell'iPhone X

    Il coronavirus, la temibile epidemia virale che da settimane sta paralizzando la Cina e terrorizzando il mondo, oltre al drammatico conteggio delle vittime e di nuovi contagiati, sta influenzando in maniera negativa l’intera economia mondiale. Tantissime infatti sono le aziende internazionali con produttività in Cina costrette a rallentare o chiudere le produzioni in corso.

    La Apple, che in Asia colloca gran parte della propria produttività, ha annunciato che la produzione e le vendite dei suoi prodotti sono state colpite dalle vicende legate al coronavirus, annunciando inoltre che la fornitura di iPhone in tutto il mondo sarà temporaneamente rallentata.

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    Il coronavirus e l’impatto negativo sulle aziende internazionali.

    Il colosso di Cupertino è dunque la prima grande azienda statunitense a confermare come l’epidemia del coronavirus andrà a danneggiare i piani finanziari della società. Apple infatti, aveva previsto ricavi record fino a 70 miliardi di dollari nel trimestre in corso, ricavi che potrebbero subire una perdita significativa.

    Non ci aspettiamo di soddisfare le linee previsionali sui ricavi che abbiamo stimato per il trimestre in corso”, ha dichiarato la società,  “le vendite sono state colpite pesantemente e  la fornitura di iPhone in tutto il mondo sarebbe temporaneamente vincolata”.

    Con la maggior parte dei negozi in Cina chiusi o che operano a orari ridotti, con ovviamente un traffico clienti molto limitato, le vendite di prodotti Apple sarebbero più basse. Apple ha aggiunto: “nonostante i nostri siti partner di produzione iPhone si trovano al di fuori della provincia di Hubei – la produzione resta condizionata e dunque procede a rilento. Stiamo gradualmente riaprendo i nostri negozi al dettaglio e continueremo a farlo nel modo più costante e sicuro possibile.”

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    Gli analisti di settore hanno stimato come l’epidemia di Coronavirus potrebbe limitare la domanda di smartphone nel primo trimestre cinese, che ricordiamo essere il più grande mercato di dispositivi tech al mondo. Ma non solo tecnologia, il secondo settore produttivo più danneggiato dal coronavirus è l’industria automobilistica, centinaia sono infatti le aziende di componenti pesanti temporaneamente chiuse, con l’inevitabile rallentamento della produzione anche e soprattutto in Europa.

    La speranza del mondo intero è che l’emergenza coronavirus sia al più presto debellata, e che tutta la Cina torni ad una rapida normalità. Tuttavia sul piano produttivo gli analisti non sono del tutto ottimisti, secondo i quali l’economia cinese sarà seriamente danneggiata dalle ripercussioni derivanti dal virus.

    Il capo del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, ha affermato che ci potrebbe essere un taglio di circa 0,1-0,2 punti percentuali per la crescita globale, sottolineando come bisognerà non emarginare la Cina produttiva quando il virus sarà definitivamente sconfitto.