Home Salute Ma quanto costano i Vaccini? L’Antitrust vuole vederci chiaro e chiede trasparenza

Ma quanto costano i Vaccini? L’Antitrust vuole vederci chiaro e chiede trasparenza

Codacons: Antitrust conferma nostre denunce. Settore vaccini è diventta una giungla e le scelte dei consumatori sono condizionate e deviate da una scarsa informazione.

I risultati dell’indagine conoscitiva dell’Antitrust sul mercato dei vaccini confermano in pieno le tante denunce presentate dal Codacons negli ultimi anni, finalizzate ad ottenere trasparenza in favore dei consumatori e ridurre la spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
“L’Antitrust conferma come il settore dei vaccini sia una vera e propria giungla, dove l’informazione resa agli utenti è scarsa e prezzi e costi a carico della collettività esorbitanti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il comparto più delicato è quello dei vaccini pediatrici, dove ogni anno il SSN spreca 114 milioni di euro: nonostante la legge riconosca solo 4 vaccini obbligatori, ai neonati viene somministrato il vaccino esavalente, spesso senza alcuna adeguata informativa ai genitori. Proprio la carenza di informazioni porta ad una grave deviazione delle scelte dei consumatori e alla mancanza di consapevolezza – prosegue Rienzi – E’ importantissimo che l’Antitrust abbia bacchettato le nostre istituzioni proprio su tale fronte, perché ora il Parlamento e le autorità competenti dovranno adeguarsi ai richiami dell’Agcm”.

L’Autorità, presieduta da Giovanni Pitruzzella, ha accertato l’esistenza di un oligopolio fortemente concentrato su base mondiale, con quattro imprese multinazionali – GlaxoSmithKline, Sanofi Pasteur, MerckSharpDohme e Pfizer – che detengono oltre l’80% in valore delle vendite complessive dei vaccini in un settore con un fatturato complessivo che supera attualmente i 20 miliardi di euro ed è da anni in forte crescita. Questo trend, spiega l’Antitrust, “dipende in gran parte dallo sviluppo di prodotti innovativi che hanno prezzi ben più elevati di quelli tradizionali e sono coperti da esclusive di brevetto particolarmente complesse: ciò ostacola lo sviluppo di versioni generiche dei vaccini, con fenomeni che rendono più difficile la sostituibilità tra prodotti destinati a prevenire una stessa malattia”. Con specifico riferimento all’Italia, l’Antitrust ha analizzato le dinamiche di offerta e domanda dei vaccini qualificati come essenziali nel periodo 2010-2015, quando i costi per l’acquisto di questi prodotti da parte del SSN “sono stati mediamente di 300 milioni di euro all’anno, spesa destinata a raddoppiare con l’approvazione del nuovo piano di prevenzione vaccinale”.