Home Salute Ananas, non solo un frutto: riduce infiammazioni e coliti

Ananas, non solo un frutto: riduce infiammazioni e coliti

Quante volte, soprattuto nei mesi estivi, abbiamo desiderato una fetta di Ananas? A volte accompagnata da un buon gelato, a volte innaffiata con un pizzico di liquore Strega o anice, senza ovviamente esagerare. Ma approfondiamo meglio la natura e le proprietà di questo delizioso frutto. L’ananas è una pianta della famiglia delle bromeliacee, originaria delle foreste tropicali dell’America centrale e oggi coltivata in quasi tutti i Paesi a clima tropicale e subtropicale.

L’ananas contiene anche diversi principi attivi: la bromelina è uno di questi, a cui è probabilmente attribuibile l’azione antinfiammatoria degli enzimi proteolitici. La bromelina presenta proprietà anticoagulanti e quindi può, quando somministrata in pazienti trattati con anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, aumentare il rischio di eccessivo sanguinamento.
 La sua principale azione terapeutica è riservata ai processi edemigeni di natura flogistica in campo medico e chirurgica, utilizzata ad esempio nel post-operatorio riduce infatti edema e dolore.

Alcuni pediatri la somministrano per potenziare l’effetto di antibiotici, poiché essa aumenta le concentrazioni plasmatiche degli stessi. In pazienti con artrite reumatoide sembra avere un discreto potenziale antinfiammatorio ed è meglio tollerata dei farmaci utilizzati e consigliati dalle linee guida. Presenta un effetto antidiarroico, quando questa affezione è sostenuta da batteri quali l’Escherichia coli o il Vibrione del colera. Applicata sotto forma di crema  può essere efficace per eliminare il tessuto necrotico ed accelerare pertanto la guarigione delle ferite. Alcuni studi indicano che la bromelina previene o minimizza la severità dell’angina pectoris.

Se ne sconsiglia l’uso in pazienti ipertesi, emofiliaci, con diatesi emorragiche, con ulcera peptica. Come altri enzimi proteolitici, può causare allergie IgE-mediate a carico del sistema respiratorio. L’uso topico in crema può dare fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso occorre interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea.