Alto Calore, bilancio in attivo dopo sei anni: episodio o inversione di tendenza?

Alto Calore, bilancio in attivo dopo sei anni: episodio o inversione di tendenza?

L’amministratore di Alto Calore Michelangelo Ciarcia, in vista della votazione sul bilancio consuntivo 2019, ha illustrato i punti salienti che lo compongono. Il bilancio si chiude con un utile di €. 1.056.762 invertendo la tendenza negativa che durava dall’anno 2014.

Lo scorso anno il bilancio di esercizio si era chiuso col disavanzo di €.12.649.411 ed erano stati iscritti €.13.000.000 di accantonamento al fondo rischi su crediti. Il risultato positivo, a dire del Presidente, e’ dovuto alla riduzione delle morosita’, come alle spese di personale, inoltre ad una manovra in costi di energia, all’aumento delle tariffe e a finanziamenti della Regione Campania per investimenti.

Accantonata l’idea di attingere a un piano di finanziamento a Cassa Depositi e Prestiti Ciarcia vuole sfruttare le norme dei decreti Cura Italia e Rilancio e richiedere la cifra di 32 milioni di euro che andrebbe a coprire parzialmente quel deficit totale che supera i 140 milioni di euro.

Alto Calore, migliora il bilancio

In dettaglio il Presidente illustrava le azioni da intraprendere: per la riduzione delle morosita’per l’anno 2020 si procedera’ al recupero delle somme servendosi di azioni legali piu’ incisive verso i morosi oltre che affidandosi ad una societa’esterna per il recupero diretto. Riguardo al personale, nel biennio 2018/19 sono stati collocate a riposo 53 unita’e nell’anno 2020 oltre a tre pensionamenti naturali dieci unita’ sono state poste in quiescenza incentivata.

In totale il costo del personale e’ passato da 18 milioni di euro a circa 13,5. Quanto ai costi di energia elettrica nell’anno 2019 si e’  registrato un risparmio di 400mila euro, ma la modifica tecnica sul sollevamento effettuata all’impianto di Cassano permettera’a regime la riduzione di circa due milioni di euro all’anno per energia.

Di contro, per ottenere l’utile di bilancio di cui sopra si e’dovuto inoltre aumentare le tariffe ed accedere al finanziamento della Regione Campania, consistente in 19 milioni per la prima tranche e alle altre due previste per gli anni 2021/2027 di ulteriori 35 milioni. Ciarcia ha sottolineato che all’inizio della sua ammnistrazione esisteva un differenziale tra fatturato e incassato pari a otto milioni corrispondente a un disavanzo mensile di 670.000 euro.

Ad oggi, egli affermava, tale disavanzo e’ stato azzerato. Per l’approvazione del bilancio Ciarcia si dice ottimista, alla luce dei risultati raggiunti e dimostrati dal documento contabile, anche essendo consapevole di aver il voto contrario di Comuni importanti, come ad esempio Avellino e Mercogliano. A suo dire sul piano tecnico l’operato della sua amministrazione e’ ineccepibile, e puo’ essere penalizzato solo da correnti politiche avverse.

Ma a tal proposito una vibrata protesta giunge da Amalio Santoro, capogruppo di Si Puo’ e consigliere di minoranza al Comune di Avellino. Egli non trova giustificato il trionfalismo di Ciarcia poiche’questi si attribuisce una condotta virtuosa che e’ solo apparente: di fatto il passivo dell’ente rimane mostruoso (140 milioni di euro)  e’ peggiorato di ulteriori 1,5 milioni. Ciarcia, prosegue Santoro, vuole solo sfruttare le sopravvenienze economiche della pandemia, che gli permetterebbero di pagare con cassa integrazione gli impiegati che andavano invece licenziati ed ottenere da Sace investimenti per 32 milioni.

E poi, continua Santoro, Ciarcia non puo’ elevarsi a risanatore lui che e’ un veterano di Alto Calore in quanto negli anni scorsi c’era e ricopriva la carica di revisore dei conti. Inoltre il capogruppo di Si Puo’ esorta il sindaco Festa a non restare alla finestra in questa delicata vicenda in quanto egli ha il potere ed il dovere di proporre soluzioni alternative. Anche per scongiurare che col perdurare di una situazione di bilancio debitoria Alto Calore debba finire in gestione privata, che sarebbe una soluzione contrastante con quanto emerso dal referendum popolare del 2011.