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Aids, uomo contagia di proposito sei donne conosciute in chat, arrestato

Roma sotto chock, 30enne contagia sei donne adescate in chat: consapevole di avere l'Aids.

Aids- Hiv , E’ finito in carcere un trentenne romano sieropositivo che avrebbe contagiato 6 giovani donne a seguito di rapporti sessuali non protetti. Il trentenne, impiegato, avrebbe adescato le sue vittime attraverso i social . Consapevole della sua sieropositività, l’avrebbe sempre omessa alle sue vittime, alle quali imponeva di avere rapporti non protetti per un suo maggiore piacere sessuale. Su ordinanza del gip Alessandro Arturi è stato arrestato lo scorso 24 novembre dagli uomini della polizia giudiziaria di Piazzale Clodio di Roma. Dovrà pagare caro la sua pena vista l’accusa di lesione gravissima. L’indagine durata ben otto mesi, sarebbe partita a seguito della segnalazione di una delle sue vittime che avrebbe scoperto di aver contratto il virus dell’aids . Sentito dagli inquirenti, il trentenne romano avrebbe sempre negato di essere sieropositivo, ammettendolo solo in un secondo momento.L’impiegato mediante i social, tra cui facebook, cercava anche incontri di gruppo sempre a sfondo sessuale, il che fa temere gli inquirenti che le sue vittime possano essere molte di più, soprattutto perché ha iniziato ad adescare le sue vittime dal 2006 al 2014, quindi per ben nove anni. Dalle indagini è emerso che non si è trattato solo di rapporti occasionali ma anche di lunga durata. è attualmente detenuto nel carcere di Regina Coeli, dove ha cominciato un percorso terapeutico. Un’ indagine alquanto delicata poiché sono stati proprio gli inquirenti ad informare le ragazze , tra cui molte giovanissime , sulla sieropositività del giovane dell’eventuale rischio in cui si erano imbattute Grazie all’inchiesta della Procura, giovani donne potranno sottoporsi ad analisi e accertamenti per capire se hanno contratto tutte il virus. E mentre oggi 1 dicembre , ricorre la giornata mondiale contro l’Aids, e anche in diverse parti d’Italia sono partite numerosissime campagne di sensibilizzazione, l’impiegato romano è detenuto nel carcere di Regina Coeli.

La sindrome da immunodeficienza acquisita (da cui l’acronimo SIDA utilizzato nei Paesi francofoni, ispanofoni e lusofoni, di rado in italiano), o Acquired Immune Deficiency Syndrome (AIDS in inglese, normalmente utilizzato anche in italiano) è una malattiadel sistema immunitario umano causata dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV). La malattia interferisce con il sistema immunitario limitandone l’efficacia, rendendo le persone colpite più suscettibili alle infezioni, in particolare a quelle opportunistiche, e allo sviluppo di tumori. Questa vulnerabilità aumenta con il progredire della malattia.

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L’HIV si trasmette in molti modi, ad esempio tramite i rapporti sessuali, trasfusioni di sangue contaminato e aghi ipodermici e tramitetrasmissione verticale tra madre e bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno.

Il virus e la malattia sono spesso indicati insieme come HIV/AIDS. La malattia è un importante problema sanitario in molte parti del mondo e la sua diffusione è considerata una pandemia.Nel 2009, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che vi siano 33,4 milioni di persone nel mondo che vivono con l’HIV/AIDS, con 2,7 milioni di nuove infezioni HIV all’anno e 2,0 milioni di decessi annuali a causa di AIDS. Secondo il rapporto UNAIDS 2009, in tutto il mondo vi sono state circa 60 milioni di persone contagiate sin dall’inizio della pandemia, con circa 25 milioni di morti e 14 milioni di bambini orfani nel Sudafrica.

La ricerca genetica indica che l’HIV abbia avuto origine in Africa centrooccidentale nel corso del ventesimo secolo. L’AIDS è stato individuato dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC) nel 1981 e la sua causa, l’HIV, è stata identificata nel 1983.Dopo una lunga controversia la comunità scientifica ha ritenuto che Robert Gallo e Luc Montagnier, con i rispettivi gruppi di ricerca, abbiano entrambi contribuito al raggiungimento di tale risultato.

Anche se i trattamenti per l’HIV/AIDS possono rallentare o arrestare il decorso della malattia, non vi è cura conosciuta o vaccino contro l’HIV. Il trattamento antiretrovirale riduce sia i morti che le nuove infezioni, ma questi farmaci sono costosi e non sono disponibili in tutti i paesi. A causa della difficoltà nel trattamento delle infezioni da HIV, la prevenzione è un obiettivo chiave per il controllo dell’AIDS.