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Hiv, una piaga sociale sempre più diffusa, arriva il farmaco che riduce il contagio

Quando si parla di sesso, si tocca un tasto dolente da qualsiasi punto di vista lo si affronti. Il sesso è un arma a doppio taglio, può essere estremamente piacevole ma allo stesso tempo pericoloso. I rapporti occasionali sono quelli più a rischio, per tali ragioni bisogna sempre usare la precauzione per eccellenza, il preservativo. Prevenire è meglio che curare, un proverbio sempre valido, soprattutto quando bisogna prevenire la nostra salute. L’uomo per natura tende a sfidare se stesso, dando per scontato che sia immortale, che saranno sempre gli altri ad avere la peggio.Purtroppo non è affatto cosi, prima o poi capita e diventa complicato riuscire a gestire il momento.

L’Hiv è stata una piaga sociale importante, gli anni 80-90 sono stati un incubo per l’italia, tra i paesi europei era colpiti. Una malattia temuta fisicamente ma anche mentalmente. Attorno all’hiv esisteva una sorta di omertà, si parlava cosi poco del virus, che venne definita la malattia fantasma. A distanza di 30 anni sembra tornato tutto come prima. L’eccessivo progresso e l’evoluzione dei rapporti ha riportato a galla una malattia, che tuttavia nel decennio del nuovo millennio sembrava aver perso “potenza”. Ancora oggi come negli anni 90 si parla molto poco di Aids e Hiv. In televisione solo le iene hanno affrontato il problema. Esiste zero informazione negli istituti scolastici e la prevenzione è possibile trovarla solo sul web, dove ci si può informare da soli.

Fortunatamente ci pensa la medicina a colmare le lacune informative delle istituzioni. Continuano i passi in avanti nella prevenzione dell’Hiv: a distanza di quattro anni dalla sua approvazione negli Stati Uniti, il Truvada arriva anche in Europa. Ad autorizzare la distribuzione del farmaco in grado di prevenire il contagio dal virus dell’Hiv è stato il Chmp, l’ente che si occupa, per conto del’ Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), di valutare qualità, sicurezza ed efficacia dei medicinali utilizzati nell’Unione europea.

hiv

Una scelta decisiva che rientra nella nuova strategia farmacologica del PrEP, una profilassi pre-esposizione. Ovvero quelle persone che pur non avendo mai contratto il virus dell’hiv, sono costantemente a rischio di ammalarsi. ( ad esempio, i soggetti che hanno comportamenti sessuali a rischio o un partner fisso ma sieropositivo). Una strategia medica con farmaci antiretrovirali capaci di curare e soprattutto prevenire. Il farmaco Truvada ha una base di emtricitabina e tenofovir disoproxil fumarato, assunto quotidianamente garantisce una buonissima protezione dal virus dell’Hiv. A dimostralo due recenti studi condotti su diverse tipologie di persone, dagli eterosessuali agli omosessuali. Il farmaco è risultato in grado di ridurre il rischio di infezione dal 42 al 75 per cento.

Ma bisogna usare il Preservativo.

La buona risposta del farmaco, che effettivamente previene il rischio contagio non deve assolutamente essere un motivo per non usare l’anti-contagio per eccellenza, il preservativo. Dunque il farmaco Truvada deve sempre essere accompagnato da una strategia preventiva completa, che comprende soprattutto il profilattico. Dopo il via libera dell’Ema, si attende ora la ratifica finale della Commissione europea, dopo la quale «ogni Stato membro potrà prendere una decisione sul prezzo e il rimborso basata sul potenziale ruolo di questo farmaco nel contesto dei sistemi sanitari nazionali».