Home Italia & Esteri Accoglienza, ecco il piano del Ministro Alfano: tre migranti ogni 1000 abitanti

Accoglienza, ecco il piano del Ministro Alfano: tre migranti ogni 1000 abitanti

Sbarchi e Accoglienza – Per sopperire al collasso dell’accoglienza il Ministro dell’interno Angelino Alfano vara una nuova misura sull’accoglienza profughi, coinvolgendo essenzialmente i comuni più piccoli. L’Italia fino ad oggi non ha avuto una sostanziale ed adeguata gestione dell’immigrazione, come al solito in questi casi, le colpe sono di tutti e di nessuno, tuttavia quello che conta è cercare di migliorare proponendo nuove soluzioni. La proposta del leader di NCD nella sua semplicità è molto intelligente, distribuire i migranti regolari su tutto il territorio italiano, con una media di per ogni 1000 abitanti, un modo efficace per redistribuire le risorse, evitare sovraffollamenti e soprattutto garantire una efficace accoglienza all’immigrato e una maggiore tutela ai cittadini Italiani. Il piano posto in essere dal Ministro Alfano, prevede alcuni accorgimenti: sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) più rapido ed efficace. Migliorare le strutture ospitanti. Gestione equa degli stessi lungo tutto il territorio Italiano, i comuni attorno ai 1000 abitanti ospiteranno un massimo di 3 persone. L’obbiettivo principale è quello di evitare di far collassare le strutture ospitanti riempendole di extracomunitari, rischiando di perdere il controllo degli stessi e soprattutto non riuscire ad offrire un servizio umano e burocratico adeguato. L’Italia si sa resta un paese amante delle polemiche, dove spesso anche le buone idee vengono prese di mira, a tal proposito per placare preventivamente le polemiche dei piccoli comuni, il Viminale ha disposto delle agevolazioni economiche.

Nuove assunzioni
I Comuni aderenti allo Sprar sono attualmente 800, potranno assumere nuovo personale da poter utilizzare  “nei progetti di assistenza e integrazione dei migranti e richiedenti asilo”. Con il conseguente blocco delle assunzioni sarà possibile attribuire maggiore consistenza all’intero sistema pubblico. Non solo. I Comuni che aderiranno allo Sprar saranno esonerati dagli interventi dei prefetti che possono inviare gli immigrati dove vogliono e senza chiedere il permesso alla città che li deve accogliere.

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50 centesimi a migrante
Il progetto messo in piedi dal ministro Alfano prevede inoltre anche incentivi economici per non lasciare da soli i comuni. Nelle casse municipali arriveranno 50 centesimi per singolo migrante a titolo di spese generali.

“La quota – come riporta il quotidiano la Stampa – verrà sottratta dai 2,50 euro previsti quotidianamente per le spese spicciole (il cosiddetto pocket money o argent de poche- dei profughi). Finora ai Comuni che partecipano allo Sprar non sono previste somme per spese generali a fondo perduto, ma solo quelle relative alle spese sostenute per il progetto di accoglienza di strutture ad hoc o appartamenti”.

 

Al momento il progetto è ancora in fase di sviluppo, tuttavia la strada sembra essere quella giusta, il piano ha avuto consensi da più parti politiche e sembra strutturato in modo adeguato in ogni sua forma. L’obbiettivo dichiarato dal Ministro Alfano è piuttosto chiaro, migliorare la gestione e l’integrazione di profughi e migranti, ma allo stesso modo non lasciare da soli i comuni che se ne prendono carico.