Avellino – In questi giorni i cittadini avellinesi stanno ricevendo le bollette Tarsu. La consegna e’a macchia di leopardo ed in grave ritardo grazie ai disservizi della distribuzionepostale locale, che meriterebbe un capitolo a parte, di cui ci occuperemo in altra occasione. Argomento rifiuti, la citta’ intanto riceve una notizia buona ed una cattiva.
La buona nuova e’data dal ricorso vinto al Tar da parte di Irpiniambiente che si era appellata in merito alle tariffe applicate ed allo sversamento dei rifiuti e al termovalorizzatore di Acerra. Nel corso del 2015 , in virtu’del decreto dirigenziale nr.36 la Regione aveva applicato la tariffa di €.68,80 a tonnellata per il conferimento delle frazioni secche tritovagliate. Ed Irpiniambiente aveva dovuto pagare, riversandola su cittadini, una tariffa piu’esosa dell’anno precedente.I Tar ha esaminato il ricorso accogliendolo in quanto la Regione avrebbe conteggiato anche gli oneri di gestione di altro impianto, lo Stir di Caivano, che non andavano imputati a Irpiniambiente.
In virtu’ di tale riscontro positivo si tornera’ alle vecchie e piu’ moderate tariffe ed i cittadini avellinesi potranno beneficiare di bollette meno salate.
La notizia cattiva arriva dalle statistiche della raccolta rifiuti del 2015 in citta’. Risulta che dei 27 milioni di Kili di rifiuti solidi urbani prodotti ben 17 milioni costituiscono rifiuti indifferenziati, cio’significa che la raccolta differenziata e’ ferma la 34%.
E dire che nell’anno 2010 si era raggiunta la percentuale del 67%.
Ed e’ proprio questa la cifra che l’Ente si prefigge di riconquistare al piu’ presto. La Commissione Ambiente del Comune si sta incontrando ripetutamente con Irpiniambiente. I due organismi stanno concordando sulla necessita’ di far partire laraccolta “porta a porta spinto” in tutto il territorio urbano, di allestire un centro di raccolta per carta e cartone, di creare una raccolta di oli vegetali esausti, di far partire una campagna di diserbo in citta’, dell’estensione dello spazzamento stradale e la progressiva eliminazione dei cassonetti.
Per il conseguimento dei buoni risultati in materia sara’opportuuno, anzi necessario attivare, la video sorveglianza e all’uopo applicare la repressione dei reati ambientali, con sistema sanzionatorio.