Fondi Europei – E’ fallito il tentativo di negoziare una proroga con l’Unione Europea riguardo ai fondi europei 2007-2013 che non saranno salvati dal Piano di Accelerazione della spesa. Pertanto 700 milioni di euro di finanziamenti dovranno essere restituiti all’Europa tramite la decertificazione delle pratiche. La Regione subentrera’ a salvare le opere che non riusciranno ad essere rendicontate entro il 31 dicembre 2015. Ma sara’ fatta un scelta: saranno salvate solo le opere prioritarie, che sono in dirittura di arrivo o strategicamente rilevanti. Questo concetto e’ stato ribadito anche da Serena Angioli, assessore regionale, in un convegno tenutosi i giorni scorsi ad Avellino. Le Regioni subentreranno attingendo ai fondi disponibili, come i POR 2014-2020 e quelli trasferiti dal Governo Centrale, quelli della legge di stabilita’. Non saranno utilizzati in ogni caso i Fondi FAS, che dovranno essere riservati alle emergenze, quali alluvioni e calamita’ naturali.
Dopo la fase negativa dell’accelerazione della spesa che non e’ riuscita a raggiungere il suo scopo, appunto quello di annullare il gap temporale delle iniziative, gli obiettivi del Governatore De Luca riguardano in primis agricoltura e ambiente e, concatenati ad essi, turismo ed assetto idrogeologico. De Luca puntera’ a far riconquistare una posizione d’avanguardia della Campania nell’agricoltura, superata negli ultimi tempi dalla Puglia. Ci saranno incentivi per l’imprenditorialita’ giovanile, promozione per le attivita’ turistico-alberghiere, come il ripristino della linea ferroviaria Avellino-Rocchetta mirando a far rientrare nel circuito turistico quelle zone che si distinguono per le eccellenze enogastronomiche tipiche, prodotti caseari e vino; a riattivare e promuovere il Laceno come stazione sciistica; a convogliare il flusso turistico-religioso verso il santuario di Materdomini; in tale ottica rientra anche il ripristino della funicolare per Montevergine previsto per la prossima primavera.
Per la rivalutazione delle aree interne si dovra’ fare attenzione a fernare l’ inquinamento ulteriore del territorio. Bisognera’ assumere una posizione netta contro l’eolico selvaggio, come ‘e stato evidenziato nella riunione dei 18 sindaci tenutasi a Bisaccia, ove e‘stato proposto il blocco delle licenze e contro le trivellazioni petrolifere che deturpano il territorio senza adeguati ritorni economici.Il Governatore De Luca sostiene che la valorizzazione di tali zone potra’ portare al coinvolgimento dei giovani che potranno in tal senso trovare un impegno lavorativo nei filoni dell’agricoltura e del turismo enogastronomico magari sfruttando finanziamenti agevolati per la creazione di fattorie del costituendo “distretto rurale”.
Dario Alvino