Avellino – Il segretario del Partito Democratico Carmine De Blasio sembra avere il destino segnato. Infatti le correnti del partito alternative gli attuali vertici di via Tagliamento, presenteranno alla prossima assemblea provinciale una mozione di sfiducia formale nei confronti dell’attuale segretario il quale dunque sembra avere i giorni contati. Le altre anime del PD irpino hanno deciso la linea da seguire alla fine di una lunga riunione , alla quale hanno partecipato il sindaco di Montemarano Beniamino Palmieri( esponente dell’area che fa riferimento all’onorevole Luigi Famiglietti) Francesco Todisco( esponente del circola Foa) Vanni Vhieffo ed Ivo Capone( per la componente che in irpinia fa riferimento alla presidente del consiglio regionale Rosetta D’amelio e il Consigliere comunale Gianluca Festa. Ad oggi nessuna mediazione sembra piu’ possibile tra queste componenti e la segreteria De Blasio. La prossima assemblea, a quanto pare, dovrebbe determinare l’azzeramento dei vertici del Partito Democratico Irpino, avviando di fatto una nuova fase congressuale. Ma statuto alla mano, la eventuale sfiducia al segretario comporterebbe prima di tutto la nomina del commissario che traghetterebbe il partito sino alle amministrative del 2016. Il congresso straordinario, rispetto sempre i tempi previsti dallo statuto, potrebbe celebrarsi entro i primi di maggio del 2016 una volta terminata la fase di tesseramento
Ci sono già le prime indiscrezioni circa il prossimo segretario dem, voci insistenti portano dritto a Beniamino Palmieri candidato alla ultime elezioni al Consiglio Regionale della Campania, e Renziano della prima ora insieme a Luigi Famiglietti. L’ipotesi Palmieri potrebbe ricompattare gran parte del partito. Ma occorre vedere anche come si muoverà la sinistra del partito( che ha il suo riferimento nazionale in Gianni Cuperlo) molto critica negli ultimi due anni rispetto alle scelte fatti, agli accordi siglati, denunciando la mancanza di collegialità e contestando la politica delle grande intese praticata del Partito Democratico negli enti di servizio facendo accordi esclusivamente di potere con L’Udc di Ciriaco De Mita. Oltre alla carica si segretario, molto ambite sembrano essere anche le cariche di vicesegretario e di presidente provinciale. Dunque staremo a vedere cosa diventerà il PD irpino, e quale nuova o vecchia classe dirigente guiderà il partito in provincia di Avellino. Siamo ancora al primo atto, ci sarà ancora tanto da vedere e da scrivere su questa vicenda politica.
a cura di Marco grossi