Anche a Montoro “Io non rischio buone pratiche di protezione civile”. Grazie all’iniziativa della Misericordia, nelle giornate di ieri e oggi i volontari sono impegnati in una campagna di sensibilizzazione sulle norme comportamentali da attuare in caso di terremoto e maremoto. Alla frazione Piano, nella piazza antistante la Casa Comunale, è stato allestito uno stand, dove vengono illustrate le azioni di prevenzione a danni maggiori in caso di emergenza.
L’idea di “Io non rischio” è chiara. Formare i volontari di protezione civile sulla conoscenza e la comunicazione del rischio per poi farli andare in piazza, nella loro città, a incontrare i cittadini e informarli. “Il sistema più efficace per difendersi da un rischio è conoscerlo. Questo tipo di conoscenza, per essere realmente utile, di solito comporta un livello di approfondimento che difficilmente può essere comunicato con un semplice spot radiofonico o televisivo. L’ideale, per un cittadino, sarebbe poter parlare con qualcuno capace di raccontargli tutto quello che occorre sapere sul terremoto, sul maremoto o su qualsiasi altro rischio, magari incontrandolo direttamente nella sua città, in piazza, un sabato o una domenica mattina. Ed è qui che si è accesa la lampadina: i volontari di protezione civile! Le associazioni di volontariato di protezione civile sono presenti in tutta Italia. I volontari vivono e operano sul proprio territorio, lo conoscono e a loro volta sono conosciuti dalle istituzioni locali e dai cittadini. In distribuzione gratuita, presso la piazza, opuscoli e materiale informativo. Dal sito di Io non rischio, un monito chiaro: “Ogni processo di comunicazione, informazione o educazione è necessariamente un processo a cascata. Tutti noi, a scuola come sul lavoro, siamo stati formati da persone che, a loro volta, sono state formate da altre persone. Quindi ci è sembrato del tutto naturale utilizzare questo processo anche nella formazione dei volontari e, di conseguenza, nella comunicazione finale con i cittadini.”