Bianchino: “Risoluzione dell’emergenza idrica: vi spiego…”

Nella conferenza stampa di ieri presso la Casa Comunale di Piano, il sindaco di Montoro, Mario Bianchino ha annunciato di aver risolto l’emergenza idrica che ha creato notevoli disagi ai cittadini Montoresi e al comprensorio circostante.

“Il nostro Comune ha vissuto, tra il 2014 e il 2015, momenti di tragicità epocale per quanto riguarda l’inquinamento della falda idrica da tetracloetilene. E’ stato quello il momento più significativo per quanto riguarda la conoscenza della drammaticità della
situazione idrica del nostro Comune che si registrava in quel momento. serbatoio aterranaLe forme di inquinamento non erano monitorate e nel dicembre 2013 la situazione è esplosa con una vertiginosa impennata dei valori: i pozzi sono stati chiusi con Ordinanza Commissariale, mentre quelli di Solofra posti sotto sequestro da parte della Magistratura. Il nostro impegno è stato assiduo e insieme a quello dell’Alto Calore abbiamo cercato di trovare la soluzione a questa situazione di criticità emergenziale. Due erano le ipotesi da considerare: quella appuntoemergenziale e quella strutturale. Eravamo e siamo ancora difronte a fatti crimonisi, inutile nasconderci: serve un intervento deciso da parte degli ambiti regionali, con i quali stiamo già da tempo interloquendo. Serve un forte coordinamento con il Comune di Solofra: i criminali non hanno appartenenza, ma appartengono solo alle loro azioni criminali a danno delle comunità. Abbiamo cercato di trovare la soluzione attraverso le fonti “buone” presenti sul territorio, in primis controllando i valori delle acque di S.Eustachio che rispetto ai valori inziali erano in netto miglioramento. Abbiamo affrontato tanti tavoli e tanti ostacoli per cercare di trovare la soluzione. Per superare l’emergenza dovevamo trovare sperimentazioni su altri siti dove c’erano le acque sul territorio. Le prime verifiche al secondo pozzo di Aterrana avevano dato risultati non proprio esaltanti, poichè la portata delle acque poteva essere inferiore a quella necessaria per il raggiungimento dello scopo, poichè servono per sopperire alla necessità 8 litri di acqua per secondo. Gli esami al pozzo sono stati più volte ripetuti e i test successivi hanno confermato la potabilità delle acque. Abbiamo compreso i disagi e le proteste degli utenti: chi lavora per la comunità non può aggiungersi al coro ma deve attivarsi per trovare la situazione al problema. Al secondo pozzo di Aterrana abbiamo, quindi, fatto il nostro investimento per risolvere la questione. Il pozzo, è ancora vergine, non è stato ancora effettuato l’emungimento e quindi non è mai stato utilizzato: fu realizzato dal consorzio di bonifica come riserva in caso di situazioni particolari e di emergenze. Oggi il pozzo è a nostra disposizione, abbiamo installato l’impianto, manca solo il collegamento tra la pompa e il motore: sostanzialmente è una questione di ore, ma la soluzione è stata trovata con la messa in funzione del pozzo di Aterrana. Il dramma iniziale per il disagio vissuto dalla comunità ci ha sconvolto: mentre però c’era da una parte la protesta giusta degli utenti e c’era chi, irresponsabilmente soffiava sulla protesta, dall’altra c’era chi lavorava per risolverla. Chi ha compiti e responsabilità, in generale, mi auspico non soffi sulla protesta, ma si attivi concretamente per risolvere i problemi. L’aspetto strutturale, invece, riguarda la bonifica. L’accordo con Solofra è stato fondamentale, poichè quando ci si aggrega è più facile risolvere i problemi: abbiamo approvato, insieme, il piano di caratterizzazione con l’Ato, con l’accoglimento della Regione grazie agli esami sul suolo e non solo sulle acque. Dobbiamo concludere tutto entro il 31/12 per le normative europee ma ce la dobbiamo fare, tutto questo enorme lavoro non può andar perso. Va aggiunto che c’è la disponibilità che abbiamo registrato da parte dell’Assessore competente della Regione Campania, l’On. Fulvio Bonavitacola per quanto riguarda il finanziamento dell’Acquedotto di surrogazione, per la creazione a Montoro di una nuova condotta che nascerebbe a Serino per l’utilizzazione delle acque di Fontana dell’Olmo della località Serino.”