Virus Zika: dopo il Sud America, primi contagi in Gran Bretagna, elevato rischio per donne incinte

E’ allarme in tutta l’America, il virus Zika non spaventa solo il Brasile, il panico sta attraversando tutto il nuovo continente, dal nord al sud. Fonti sanitarie governative Brasiliane hanno evidenziato come le malformazioni non sono limitate solo ai feti, ma è possibile che provochi anche la paralisi causando la sindrome di Guillain-Barré. Dalle ultime notizie emanate dal ministero della Salute Britannica, ci sarebbero tre cittadini contagiati dal virus. Lo stesso governo tranquillizza, il virus non è trasmissibile da uomo a uomo e soprattutto i tre cittadini sono stati contagiati in Sud America.

Il virus Zika in realtà era conosciuto da molti anni in tutto il Sud America, la puntura della zanzara provocava il semplice rossore, la sensazione di prurito e una leggera febbre. Tuttavia erano sintomi molto leggeri che a distanza di pochi giorni scomparivano senza causare danni gravi alla salute. Da qualche settimana, invece le condizioni sono totalmente mutate, i medici hanno scoperto delle grosse correlazioni tra malformazioni celebrali di molti neonati ed il virus Zika trasmesso a seguito di punture. In modo particolare i neonati nascevano affetti da microcefalia.

La diffusione?

L’allarme virus Zika sta raggiungendo molte altre zone dell’america. In America Centrale, El Salvador,  piccolo stato dell’America centrale avrebbe infatti invitato le donne del paese a evitare gravidanze fino al 2018.

In Colombia sono già stati identificati 13mila casi sospetti. E si teme che le persone colpite possano arrivare a 650mila. Le autorità nazionali sconsiglia alle donne di rimanere incinte per i prossimi 6 mesi, mentre alle donne già incinte consiglia la massima prudenza nelle zone frequentate quotidianamente.

Anche negli Stati Uniti sarebbero segnalati dei casi anomali, immediati sono partite le indagini della struttura sanitaria governativa.

Primi casi in Europa

E’ arrivato anche in Gran Bretagna il virus Zika, che ha colpito 22 Paesi soprattutto in America Latina e che genera nei neonati gravi malformazioni come la microcefalia. Il servizio sanitario britannico ha annunciato sul suo sito che “dall’inizio di gennaio 2016 tre viaggiatori provenienti dalla Colombia, dal Suriname e dalla Guyana sono stati infettati”. Per ora non esiste una cura per l’infezione. La sanità britannica ha voluto puntualizzare come il virus Zika “non si trova in forma naturale” nelle isole britanniche e che “non si contagia direttamente da persona a persona”.