Veltroni: “ Il Pd deva candidarsi alla guida del paese, nessun accordo con Berlusconi”

“Il centro sinistra deve candidarsi per governare il paese sulla base di un programma comune e soprattutto chiaro e credibile nel centrosinistra che verrà anche con Pisapia e coloro i quali sono usciti dal partito.

Dobbiamo discutere sulle cose da fare,pensando in primis a coloro che sono ai margini della società, il Pd non può rincorrere a il disegno della grande coalizione, non ci sono sintonie programmatiche con il partito di Forza Italia, dobbiamo uscire dalla logica dell’inciucio e della rissa, occorre ovviamente vedere con quale legge elettorale si andrà a votare, da questo punto di vista ho una paura del proporzionale, un minuto dopo al voto non avremo nessuna maggioranza.

Non conosco invece quali sono le linee programmatiche dei cinque stelle, che sono ora un incognita che hanno dato risposte semplicistiche e non risolutive ai diversi problemi che  il  paese vive ”- è quanto dichiarato ieri sera dall’ex Segretario dei democratici Walter Veltroni durante la trasmissione della LA 7 “Otto e Mezzo” condotta dalla giornalista Lilly Gruber. Diversi i temi trattati, dal rapporto con Renzi, alla scissione avvenuta nei mesi scorsi nel partito, alla situazione in cui versa Roma Capitale.

“Mi dispiace tanto per coloro che sono andati via , per coloro che hanno votato più votato, c’è tanta gente che non è più tornata, dobbiamo recuperare queste persone, purtroppo Renzi non sta facendo tutto questo. Con me e Rutelli la città di Roma aveva un ruolo importante e di primo piano, la città cresceva più del doppio del resto del paese, Roma era orgogliosa della sua identità forte e radicata , e non ho mai dato giudizi sui miei successori al Campidoglio e non lo farò nemmeno con la Raggi”- conclude Veltroni.  L’ex Sindaco di Roma dunque torna a dire la sua sui temi politici ed istituzionali, mentre  sta per uscire il nuovo e terzo film di Veltroni “Indirizzi di felicità”, che prossimamente sarà nelle sale cinematografiche Italiane.

 

A cura di Marco Grossi