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Smartphone, la “modalità concilia il sonno” per aiutare a dormire, l’appello degli scienziati

Per tablet e smartphone servirebbe modalità 'concilia sonno'

Modalità aerea?, modalità silenziosa? secondo il professor Paul Gringras, medico dell’EvelinaChildren’s Hospital di Londra bisognerebbe necessariamente inserire una “modalità letto” in tutti i dispositivi mobili moderni.

Smartphone, tablet ed e-reader vengono usati e troppe volte abusati fino a tarda notte, guardare video su youtube a pochi centimetri dallo schermo, togliere ore al sonno per dedicarsi ad infinite  chattate sui social network non sono per nulla salutari, anzi, alla lunga disturbano la qualità del proprio riposo.

Lo studio guidato da Paul Gringras, rivela come l’uso di tali dispositivi soprattutto in tarda serata dovrebbe essere evitato, ma soprattutto invitano le case produttrici ad inserire una sorta di “modalità letto” che possa aiutare a conciliare il sonno, con luci emesse che oscillano tra il giallo e il rosso anziché sui toni del blu e del verde, e la luminosità dovrebbe essere minore, anche nella retroilluminazione dello schermo. La ricerca punta l’attenzione in particolare su dispositivi recenti (tra questi IPad Air, IPhone 5s e Kindle Paperweight 1st generation), dotati di schermi sempre più blu e luminosi, che impattano sulla capacità del corpo di produrre ormoni che conciliano il sonno, come ad esempio la melatonina, che favorisce un addormentamento più rapido, aumentando il senso di allerta. “L’hardware dovrebbe cambiare da emissioni di luci blu e verdi a gialle e rosse e si dovrebbe ridurre la retroilluminazione e l’intensità della luce” spiega Gringras, esperto di medicina del sonno. Per arrivare a questa conclusione sono state ‘testate’ due strategie, che si sono rilevate entrambe efficaci nel ridurre le emissioni come si evidenzia nello studio, pubblicato su Frontiers in Public Health: la prima ha previsto l’utilizzo di speciali occhiali arancioni, disponibili in commercio, che ‘bloccano’ gli effetti negativi della luce blu, la seconda un’app appositamente disegnata per essere ‘consapevoli del sonno’, pensata per ridurre al momento dell’addormentamento la luminosità a corto raggio.