Udc scuola di formazione politica: il dovere verso la comunità

Dal 29 al 31 gennaio, la comunità al centro della politica, il filo conduttore dei tre giorni di formazione politica

Quando i doveri sono muti, la scena della democrazia è occupata dalla disgregazione della società e dallo scontro tra opposti egoismi. Tutti vogliono tutto, e nessuno da niente. E poi dicono di essere meglio dei politici. Ma chi? Ma dove? Dov’è la società civile se questa spesso sa solo chiedere e mai dare, rivendica diritti ma ne dimentica i doveri? Se ogni desiderio diventa automaticamente un diritto, si cade in una babele dei diritti che significa solo il diritto dei più forti”- è quanto affermato da Michele Infante responsabile comunicazione e formazione del partito di Lorenza Cesa in regione Campania e promotore della scuola di formazione politica che si terrà a fine mese a Bagnoli Irpinio e che vedrà la partecipazione dei big del partito, infatti sarà presente il segretario nazionale Lorenza Cesa , il presidente Ciriaco De Mita, l’onorevole Giuseppe De Mita, i consiglieri regionali Maurizio Petracca e Maria Ricchiuti, oltre a tantissimi amministratori locali e simpatizzanti del partito, e sopratutti molti giovani e giovanissimi vogliosi di far politica.- “Ci siamo interrogati a lungo sul tema del Laceno, e con coraggio abbiamo deciso che il nostro cantiere popolare parte in contro-tendenza, con una riflessione che la politica degli ultimi anni ha dimenticato: i doveri! Il dovere verso gli altri, verso la comunità, il dovere dell’informazione, della legalità, della cooperazione… temi delle tavole di discussione – ecco che oggi è necessario far nascere una stagione dei nuovi doveri… ne parliamo al laboratorio su politica e società del Laceno! Non mancate al cantiere popolare, innovativo, controcorrente, con un tema scomodo… perché dire la verità è meglio di illusioni o falsità…o del solito populismo”- conclude Michele Infante.
Questi tre giorni dimostrano l’intenzione seria del nostro partito, di far crescere una nuova e preparata classe dirigente, noi giovani possiamo essere il futuro, ma per capire il futuro dovremmo sempre tenere a mente il percorso storico, attingendo, appunto dalla storia i migliori insegnamenti. Perché per noi fare politica, non significa solo identificarsi nella realtà sociale di oggi, ma significa saper fare politica – dichiara Michela Corvigno componente del movimento giovanile dell’Udc di Avellino
A cura di Marco Grossi