Serie A Basket, la Scandone cala il tris: espugnata Pesaro nel posticipo (82-88)

Lega Basket – Per la prima volta in questa stagione la Scandone fa tris in campionato battendo Pesaro a domicilio per 82-88, confermando l’ottavo posto in classifica e raggiungendo, praticamente dopo un intero girone, il 50% di vittorie. Sono bastati 5 minuti di difesa “normale”, qualche fiammata di Buva e Nunnally e la solita sapienza cestistica di Marteen Leunen per espugnare l’Adriatic Arena. Inizia nel migliore dei modi il girone di ritorno per i biancoverdi che confermano di meritare le Final Eight conquistate 15 giorni fa, anche alla fine di una partita giocata non bene e vinta grazie alla maggiore profondità e talento della Sidigas.

Sacripanti parte con il suo quintetto classico, ma la squadra appare pigra e distratta. D’altronde se permetti 6 punti in contropiede ad uno di 115 kg e 208 cm come Lydeka, vuol dire che la voglia di difendere è poca e Pesaro vola in sul 18-9 in poco più di 5 minuti. Come capitato nelle ultime due partite, è Joe Ragland (per un poco lucido Green) ad accendere la scintilla: lui e Buva ricuciono lo strappo con qualche buona giocata offensiva, ma è in difesa che le cose continuano a non andare e il 26-24 rispecchia l’andamento dei primi 10 minuti. Ragland regala il primo vantaggio ai suoi ad inizio secondo quarto, ma è un fuoco di paglia, perché Avellino non ne vuole sapere di sbattersi in difesa e si accontenta in attacco (eloquenti i due soli viaggi in lunetta in tutto il primo tempo), permettono ai padroni di casa di chiudere avanti il primo tempo sul 44-41.

Da fuori, sembra davvero che alla Scandone basti dare un filo di gas per portare a casa questa partita, ma Pesaro continua a comandare fino al 61-55 del 27imo. Poi, d’improvviso la partita cambia: una prima sfuriata di Nunnally e due triple di Leunen lanciano un 3-19 a cavallo tra terzo e quarto quarto che rivolta la gara come un calzino. Avellino entra negli ultime 6 minuti di gara sul +9 ma, come spesso le capita, alza troppo presto le mani dal manubrio. Due triple di Daye (fino ad allora ben contenuto da Leunen) ridanno inerzia ai padroni di casa che sorpassano con 2+1 di Shepherd sul 80-79 con due minuti da giocare. Ci pensano Ragland (sempre più leader e meglio di Green) e Acker (bene in attacco, così così in difesa) con due triple a portare i due punti a casa.