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Tribunale per i Minorenni, giudici onorari e servizio sociale

Servizio Sociale – Il tribunale per i Minorenni nasce il 20 luglio del 1934 con il r.d. n.1404 convertito poi il 27 maggio del 1935 con la legge n. 885 rubricato sotto il nome dell’ “istituzione e funzionamento del tribunale dei Minorenni”, all’inizio ne esistiva uno su base regionale.

Come è costituito?

Il Tribunale per i Minorenni opera in una composizione mista, dato che accanto ai giudici istituzionali vi sono una serie di professionisti detti esperti, previsti all’art. 50 del r.d 30 gennaio 1941 n.12  rubricato Ordinamento Giudiziario.

Due giudici togati e due onorari, i primi due sono magistrati gli altri due sono cultori della materia “benemeriti dell’assistenza sociale che hanno compiuto il 31’anno di età”.

I giudici onorari sono nominati previa deliberazione del Consiglio Superiore della Magistratura, hanno un mandato temporaneo,  e possono essere riconfermati per altri due trienni.

Ai giudici Onorari spettano le indennità stabilite per i Giudici popolari di Corte d’Assise e d’Appello.

Le decisioni del Tribunale per i Minorenni sono adottate per decreto o con sentenza, e mirano alla realizzazione dell’interesse supremo del minore, esse possono  essere impugnate alla corte d’appello minorile.

Ad oggi la territorialità del tribunale dei Minorenni coincide con la circoscrizione territoriale della Corte d’Appello, ogni procedimento si apre nel territorio di competenza della Corte.

Le competenze del tribunale dei Minorenni

Competenza civile: legata alle ipotesi dell’art. 38 cc, e da quelle espressamente previste dalle leggi speciali. Il procedimento utilizzato dal tribunale, in sede giudicante è in rito camerale in ordine al giusto processo.

Competenza penale: è competente a giudicare tutti i reati commessi da coloro che al momento del reato,non avevano ancora compiuto i 18 anni di età. L’età dell’imputato deve essere compresa tra i 14 -18 anni in quanto il nostro ordinamento giuridico ritiene non imputabili e quindi non sottoponibili al processo i minori di anni 14.

Competenza amministrativa: in questo caso  il tribunale interviene per sostenere la capacità genitoriale, sollecitando la responsabilizzazione dei minori. Si tratta di misure di recupero e rieducazione del minore rubricato all’art. 25 del r.d n.1404/1934.