Home Avellino Sport Trasferta ancora amara. La Scandone si arrende a Bologna 81-66

    Trasferta ancora amara. La Scandone si arrende a Bologna 81-66

    Ancora una trasferta amara per la Sidigas che si arrende alla Virtus Bologna. L’81-66 finale non lascia spazio a grosse recriminazioni, anche se, ad inizio quarto quarto, i biancoverdi sono risaliti fino al -5. Ma in una partita in cui non sei mai stato in vantaggio (e in pareggio soltanto una volta sul 2-2) e in cui hai segnato le stesse volte che hai perso la palla (21/54 dal campo per 21 turnovers) é evidente che i 15 punti di scarto finale sono da considerarsi quasi un affare. L’assenza di Green pesa come un macigno e, soprattutto in trasferta, diventa una difficoltà che questo roster, per come é stato strutturato, non è assolutamente in grado di superare. Il primo quarto dei lupi é da tregenda: al primo time out di coach Sacripanti, sul punteggio di 12-4, il tabellino dei biancoverdi dice 1/5 dal campo e 5 perse in 5 minuti. Numeri che, alla fine del primo tempo, diventano 3/11 con 9 turnovers (4 solo di Acker). Con queste cifre il 19-11 di fine primo quarto non sorprende e, anzi, dà quasi speranze per i restanti 30 minuti, anche perché la Virtus del mai amato ex Valli conferma le difficoltà da oltre l’arco (1/6) e perde a sua volta 7 palloni. II secondo quarto, però, si conferma anche peggio del primo. Odom (11 punti nel quarto) lancia un parziale di 15-4 che porta i suoi sul +20 (34-14) contro una Scandone che concede agli avversari l’85 % da 2 (12/14) e continua a perdere un’infinità di palloni in attacco (saranno 12 alla fine del primo tempo per soli 10 canestri realizzati). Sacripanti prova a mischiare le carte, alternando uomo e match up in difesa, e affidandosi ad un positivo Nunnally (finalmente una partita di spessore anche in trasferta) che, praticamente da solo fa rientrare i suoi sul -11 (38-27), prima che una tripla del solito Odom mandi le squadra sul 45-31 dell’intervallo. L’inizio di quarto è però ancora fatale per i lupi. Pittman mette in imbarazzo Buva sui due lati del campo e lancia i suoi al massimo vantaggio sul 52-31. Sembra l’inizio di un lungo garbage time ma, all’improvviso, i lupi si scuotono: le triple di Veikalas e l’unico sprazzo positivo di Buva lanciano un 8-24 che porta i lupi sul -5 (60-55) con 8 minuti da giocare. Bologna però non trema e, appoggiandosi ai chili di Pittman (venuto fuori alla distanza) e alla leadership del nuovo arrivato Fells (uno che servirebbe come il pane a Sacripanti) ritorna in possesso di ritmo e partita chiudendo senza patemi e agguagliando la Sidigas a quota 6 punti in classifica.

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