Home Territorio Tetracloroetilene ed emergenza Idrica, lettera del sindaco Bianchino a Carratù

Tetracloroetilene ed emergenza Idrica, lettera del sindaco Bianchino a Carratù

Il problema della crisi idropotabile sul territorio di questo Comune è esplosa nel momento in cui si è rilevata la presenza di tetracloroetilene e tricloroetilene in valori superiori alla norma con misurazione al rubinetto.Questo è avvenuto tra il dicembre 2013 e gennaio 2014 sulla base delle analisi di laboratorio rese della Società Alto Calore Servizi. E’ altresì noto che a far tempo dal 2007 ed in maniera molto pubblica manifestata in convegni tenuti nella nostra realtà comunale, la presenza dell’inquinante era già presente in falda e di tanto non esiste traccia di esami puntuali, riscontrabile a livello comunale.In realtà il campanello di allarme era stato azionato da tempo e l’inquinamento del dicembre 2013 – gennaio 2014 è stato il fattore scatenante di una contaminazione massiva nell’area solofrana raggiungendo in tal modo anche la nostra falda nell’asse Chiusa – S. Eustachio. Il problema è stato puntualmente ed in tutti i particolari seguito ed affrontato con il massimo impegno,stante la gravità di quanto accaduto, che lo scrivente non ha esitato a definire in altre circostanze come derivato di azioni criminose. E’ un crimine gravissimo contaminare le falde impedendo l’utilizzo delle nostre acque per fini idropotabili. Questo è il dato da cui partire, cioè l’impossibilità di utilizzare la risorsa idrica che prima dava al nostro territorio piena autonomia e soddisfazione nel proprio fabbisogno, oltre che a servire realtà contermini. La gravità della situazione ha imposto due corsie di impegno, evidenziate diverse volte ed in più occasioni. La prima mirata ad una soluzione di tipo emergenziale e la seconda di intervento strutturale, ben più complessa, legata alla realizzazione di un progetto concernente sul piano generale la  bonifica della falda e nella prima parte la realizzazione dell’ acquedotto di surrogazione. Credo che sia utile soffermarsi sull’ aspetto emergenziale, atteso che il percorso della bonifica si lega al progetto presentato dall’A.T.O. Calore Irpino, avendo già i soggetti interessati, compreso il nostro Comune, approvato il piano di caratterizzazione. Sulla materia sono state sviluppate anche continue relazioni, che oramai compongono copiosi faldoni e che estrinsecano pedissequamente l’impegno profuso dallo scrivente e dall’Amministrazione comunale sulla materia. Sono stati interessati tutti gli Enti che hanno una competenza nel merito, fino all’Unità di Missione competente in materia ambientale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre ad aver fornito tutti gli elementi necessari a sostegno delle interrogazioni parlamentari presentate sul problema in questione. Per ultimo cito le interrogazioni dell’On/e Carlo Sibilia e dell’On/le Giancarlo Giordano. Sul piano del superamento emergenziale è noto che la nostra realtà comunale allo stato viene servita dall’acquedotto di Cassano Irpino, e che a tanto si è addivenuto a seguito di intervento di normalizzazione realizzato dalla Società A.C.S. E’ altrettanto noto che la fornitura idrica “dell’acqua pura e potabile di Cassano”, dovendo essere razionalizzata sull’intero ambito provinciale ha comportato cicliche interruzioni alle quali si è sopperito mediante sospensioni della fornitura idrica negli orari notturni, al fine di consentire il riempimento del serbatoio di Aterrana e riprendere l’erogazione in maniera regolare. E’ altrettanto chiaro ciò che è stato fatto attraverso il tavolo di confronto tenuto per tanto tempo in Prefettura come sede di Protezione Civile richiesto dallo scrivente. Certamente su questo, sono il primo a dire che ci sono stati ritardi ed incomprensioni tra Enti in ordine alle verifiche ed agli aggiornamenti sullo stato di salute delle acque in località Chiusa e S. Eustachio, ma dette incomprensioni, bisogna riconoscerlo, non sono assolutamente ascrivibili a questo Comune che ha perfino coinvolto nel tavolo l’Istituto Superiore di Sanità, che sulla materia ha reso specifico parere. Giova ricordare a tutti che era in corso, e gli esiti non sono noti allo stato, un’indagine complessa e delicata da parte della Magistratura, nella quale questo Comune ripone la massima fiducia per ogni accertamento teso a fare chiarezza sulla vicenda. La possibilità di una verifica preventiva delle acque dei pozzi esistenti in dette località costituiva un’altra possibile opzione che questo Comune ha perseguito fino in fondo. Non si sono tralasciate altre ipotesi, quali la verifica sullo stato delle acque dei pozzi utilizzati dal Consorzio di Bonifica Integrale – Comprensorio Samo. Su questi pozzi sono state fatte le analisi delle acque da parte dell’ ASL, su richiesta di questo Comune, e previa messa in disponibilità degli stessi da parte dello Consorzio medesimo. Avendo anche questa opzione, tempi lunghi, non legati assolutamente all’azione del Comune, si è ritornati sull’ipotesi dell’utilizzo del secondo pozzo di Aterrana. Quest’ultimo nella fase iniziale veniva poco considerato ritenendo che la portata dell’emungimento potesse essere insufficiente, quale integrazione di risorsa idrica in rete. Questa opzione rimaneva l’ultima persegui bile, per cui si è insistito su detta ipotesi e, di concerto con la Soc. ACS, si è definito il quadro dell’ intervento. L’ACS ha provveduto all’acquisto dell’impiantistica necessaria a dotare questo secondo pozzo di Aterrana e, previo esami delle acque risultati favorevoli, si sta provvedendo per l’attivazione di detto pozzo. Si stima, da contatti avuti con l’ ACS correntemente, che questa soluzione dovrebbe essere realizzata entro questo mese ed avrebbe la portata adeguata per rispondere al problema. Alla luce di quanto evidenziato, la soluzione prima esposta dovrebbe porre termine alla vicenda emergenziale del problema. Oggi siamo noi, nella responsabilità del ruolo e dell’ azione di Governo di questo Comune, a chiedere scusa alla cittadinanza per i disagi avvertiti per la drammaticità di una crisi di portata enorme, le cui cause bisogna sempre tenerle presenti. Non riteniamo di aver tralasciato alcuna possibilità e di aver cercato sempre di bruciare i tempi, anche forzando rispetto ad alcune posizioni che dovevano concorrere alla soluzione del problema. Se ci fosse stato, o ci fosse ancora, un solo motivo di ritardo ascrivibile al Comune, saremmo lieti di averne segnalazione; questo non ci è dato in alcun modo rilevare e, rispetto alle responsabilità che correntemente ci assumiamo, non riteniamo di aver mancato in niente rispetto ai nostri doveri istituzionali. Si prende atto della correttezza che attraverso note anche stimolanti si esprime nell’assolvimento del ruolo di consigliere comunale, manifestando sempre la disponibilità dello scrivente e dell’intera Amministrazione comunale ad ogni confronto utile, sia per assicurare alla Cittadinanza la conoscenza compiuta dell’azione amministrativa, che per concorrere positivamente alla soluzione del problema.

Cordialmente, il Sindaco Mario Bianchino

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