Home Avellino Sport Taccone chiede Rispetto, ma la realtà è anche un’altra

    Taccone chiede Rispetto, ma la realtà è anche un’altra

    L’ANGOLO DEL TIFOSO – Prima il Presidente, poi i tifosi. Almeno secondo Walter Taccone, nelle diverse interviste alle emittenti radiofoniche e televisive. A destare riflessione, oltre alle parole rilasciate riguardo la contestazione, più che leggittima, della Curva Sud, visti i chilometri macinati in trasferta per poi assistere a prestazioni indecorose, sono quelle legate all’aspetto tecnico.

    Ovviamente i pareri possono essere discordanti e il bello dell’essere tifoso è proprio questo. Ma quando il Presidente si lascia andare a dichiarazioni del tipo “bisogna saper leggere la partita, bisogna finirla di fare gli intenditori” o, ancora peggio, “la nostra squadra soffre perchè è costruita per offendere e non per difendere”, i dubbi aumentano. Non entriamo nel merito delle parole pronunciate sul passato, perchè sembrerebbe di rivivere la scena di Rastelli e del celebre foglietto, ma ieri Taccone ha fatto lo stesso quando in tv ha detto: “alcuni tifosi meriterebbero ben altri presidenti, quelli che hanno avuto in passato”. Ok il rispetto ma deve essere anche reciproco.

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    Cosa c’è di strano nei mugugni dei tifosi? Probabilmente, rispetto alle idee di Taccone, le gare le guardano in maniera diversa: va bene vincere soffrendo, ma è evidente come la guida tecnica, con una squadra che deve “offendere” a detta del Presidente, offende poco. Dunque, Taccone, si è dato da solo “la zappa sui piedi”. Perchè anche ieri, tutti hanno visto i cambi scellerati di Toscano e tutti hanno visto il calo fisico nella ripresa (a proposito, complimenti a La Porta per aver concluso la gara con gesti irriguardosi e gravissimi verso i tifosi della Tribuna Montevergine). Non è necessario entrare nello specifico, quello che conta è rispettare anche il ruolo dei tifosi, che pagano per assistere ad una partita, che hanno il diritto di fischiare, mugugnare ma anche il dovere, come fanno sempre, di applaudire, incitare e sostenere la squadra, in casa e in trasferta. Tutti compatti, tutti uniti verso la salvezza, ma un minimo di protagonismo in meno, non solo dei tifosi, ma anche della dirigenza, forse sarebbe gradito, così come le apparizioni, non solo quando si vince. Nonostante tutto, come sempre, Grazie Presidente, per gli sforzi che finora ha compiuto. Ma non crediamo siano stati vani, non solo in termini di soddisfazione. L’Avellino è di tutti! Forza Lupi”.

    Queste le parole di un tifoso.

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