Home Salute Supercolla dalle cozze, ricavata ad una proteina, utile in campo medico

Supercolla dalle cozze, ricavata ad una proteina, utile in campo medico

Dalle cozze molto probabilmente è possibile ricavare una colla. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Nature Communications e condotta dall’Istituto di nanotecnologia del Cnr e dalla Nanyang Technological University di Singapore in collaborazione con i ricercatori dell’Università della Calabria.
”Si tratta di un risultato di grande rilevanza applicativa, perché anche i più tenaci tra i moderni adesivi sintetici si rivelano inefficaci nel generare adesione in presenza di molecole d’acqua”, afferma Bruno Zappone, del Cnr-Nanotec. La cozza è ricca di proteine , vitamine , sali minerali e principi antiossidanti, è inoltre un importante e naturale antinfiammatore. Da sempre erano state sottovalutate le proprietà rilasciate dal mollusco, in modo particolare il rilascio di una proteina speciale con un’importante proprietà adesiva. Dallo studio è emerso come tali proteine rimuovono le molecole dall’ acqua, successivamente si legano al substrato in modo compatto. Lo studio apre dunque grandi prospettive soprattutto nel settore medico, ad esempio si potrà riparare un distacco di retina, ossa fratturate o addirittura ricostruire dei tessuti danneggiati. Non solo, i ricercatori hanno lasciato intendere come tale scoperta possa avere un impiego anche nel ambito marittimo, essendo la sostanza resistente all’acqua e dunque di facile implementazione sulle navi.

Studio Cnr: Gli straordinari poteri delle cozze

Il mitilo mediterraneo (Mytilus galloprovincialis Lamarck 1819), chiamato comunemente muscolo nelle regioni nord-occidentali e in Toscana, peocio in quelle nord-orientali e cozza nell’Italia centro-meridionale, è un mollusco bivalve ed equivalve. Talvolta è impropriamente chiamato mitile.

Morfologia

È un mollusco lamellibranco, dotato cioè di branchie a lamelle che assorbono l’ossigeno per la respirazione e che trattengono contemporaneamente il cibo per l’alimentazione, costituita soprattutto da plancton e particellato organico in sospensione.

La valva, composta principalmente da carbonato di calcio, si presenta esternamente di colore nero o nero-viola, con sot­tili cerchi d’accrescimento radiali e concentrici verso la parte appuntita; internamente si presenta invece di colore madreperla, ma con una superficie liscia. Le due valve sono tenute insieme da una cerniera con tre o quattro dentelli.

La forma è grossolanamente quadrangolare, con il margine valvare arrotondato da un lato e appuntito e leggermente incurvato dall’altro.

Una volta aperto, il mollusco mostra il mantello che contiene tutti gli organi interni, tra cui quelli riproduttivi.

La distinzione tra i due sessi è possibile grazie all’osservazione del colore del mantello stesso, il quale, una volta raggiunta la pienamaturità sessuale, si presenta di colore giallo crema nei maschi e di colore rosso arancio nelle femmine.

L’animale si lega al supporto attraverso la fibra di L-3,4-diidrossifenilalanina (DOPA), in Tarantino denominata “Zoca”, studiata per la straordinaria resistenza alla trazione.

Riproduzione

La riproduzione avviene emettendo sperma e uova nell’acqua, denominato “lattime”, dove avviene la fecondazione esterna.

Le larve attraversano diversi stadi di sviluppo prima di diventare adulte, allorquando per mezzo del bisso, un filamento bruno che secernono e che si solidifica a contatto con l’acqua, sono in grado di fissarsi a rocce o supporti duri.

La sua vita media è di circa quattro anni e l’attività sessuale dura per tutta la vita. Ha una fecondazione incrociata.

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