Home Basket Suicidio Sidigas. Caserta vince il derby di Natale sotto di 21 punti

Suicidio Sidigas. Caserta vince il derby di Natale sotto di 21 punti

Un suicidio, un disastro o, per dirla con coach Sacripanti un eccesso di presunzione. La Scandone butta via il derby e si butta via in maniera sconsiderata. Un primo tempo dominato, giocato in maniera semplice ed efficace, gestendo giocatori, falli e ogni singola situazione al meglio, ha fatto da contraltare ad un secondo tempo imbarazzante per intensità e comprensione della partita. Dai 44 punti del primo tempo ai 18 del secondo, dal 19/33 al tiro dei primi 20 minuti al 5/31 della ripresa, il tutto condito dalle, solite, consuete e letali (soprattutto nel terzo quarto), 19 palle perse. Il 62-70 finale in favore con cui la Juve ha espugnato il PalaDelMauro è del tutto meritato assolutamente giusto.

Per i primi minuti quasi non sembra un derby, e quasi neanche una partita di campionato, ma un’amichevole per il diverso livello di intensità messa in campo dalle due squadre. Dall’8 pari dopo 3 minuti si arriva al 24-10 di fine primo quarto, con Avellino che tira 9/10 da 2 (con un Cervi da 6 punti e 4 rimbalzi)e tiene Caserta a 4/14. Il secondo quarto va via sulla falsa riga del primo: Sacripanti dà anche largo spazio alla panchina (fondamentale quando si gioca ogni 3 giorni) ed ha risposte positive da tutti. Avellino arriva al massimo vantaggio del 43-19 preludio al 44-23 di fine primo tempo, quando il solo Cervi ha una valutazione migliore di tutta Caserta (17 contro 15).

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L’intervallo, incredibilmente, cambia tutto. La Sidigas inizia con 3 perse e 0-6 per i bianconeri. Il time out di Sacripanti prova a cambiare l’inerzia, ma senza risultati. Una scarica di Cinciarini allarga la forbice fino al 2-15. Sacripanti prova ad attingere dalla panchina per fermare l’emorragia affiancando Ragland (ancora molto insufficiente) a Green ma ormai i buoi sono scappati. Dell’Agnello propone una match up con i 4 piccoli che manda completamente in tilt Sacripanti che, costretto a far sedere Leunen, non ha risposte positive né da Buva, né da Nunnally da numero  “4”.  Il 53-52 con cui si va all’ultimo intervallo (9-29 il parziale) dice di una partita completamente riaperta, ma con l’inerzia completamente in mano alla Juve. Che infatti sorpassa con Downs ad inizio ultimo quarto e, anche quando una tripla di Nunnally porta la Scandone al +5, non si scompone. E’ lo stesso Downs a portare i suoi sul +3 con 140 secondi da giocare, mentre Avellino ha ormai perso partita e, probabilmente, Final Eight.