Home Politica Stefano Caldoro ad Avellino ,quale programmazione per il futuro?

Stefano Caldoro ad Avellino ,quale programmazione per il futuro?

Stefano Caldoro ad Avellino – Questa mattina presso il Carcere Borbonico di Avellino si è tenuto un dibattito dal tema l’Irpinia che vogliamo Risultati e prospettive nella programmazione dei fondi europei , promosso dall’amministrazione provinciale di Avellino, guidata dal presidente Domenico Gambacorta insieme al sindaco di Avellino, Paolo Foti, il Presidente del Consiglio Regionale, Pietro Foglia, il Presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro. Il dibattito è stato moderato dal direttore de Il Mattino Generoso Picone. Sono intervenuti al dibattito Fabrizio Mangoni, Pino Rosato, direttore dell’Azienda Ospedaliera Moscati, Sabino Basso, Presidente di Confindustria Avellino e Campania, e il professore Piero Mastroberardino.
Il presidente della provincia Domenico Gambacorta si sofferma sui punti per rilanciare L’Irpinia partendo dall’agricoltura, ambiente,turismo sostenibile e non ultima la cultura. Paolo Foti, sindaco di Avellino, sottolinea l’importanza del reperimento di nuove risorse, i fondi europei rappresentano una risorsa essenziale per il futuro sviluppo rurale dell’Irpinia.
Il presidente del Consiglio Regionale, Pietro Foglia, punta sulla sfida occupazionale concentrando la programmazione verso uno sviluppo territoriale, auspicando a una continuità del mandato istituzionale al fine di completare un percorso programmatico già avviato.
Il professore Fabrizio Mangoni spiega, il disegno di riorganizzazione territoriale irpino partendo da Avellino- Grottaminarda e Lioni.
Pino Rosato chiede che ci siano politiche sanitarie incentrate non solo sull’urgenza ma anche sulla prevenzione,investendo su poli di ricerca ed eccellenze.L’intervento del professore Piero Mastroberardino , disegna un Irpinia sconosciuta all’estero ,marginale in Europa, richiama a maggiori attenzioni politiche verso la vocazione territoriale irpinia.
Sabino Basso il presidente di Confindustria , elogia l’operato del presidente Stefano Caldoro in una regione dissestata economicamente da un forte debito pubblico, il risanamento era una scelta obbligata. Chiude il dibattito il governatore della Regione Campania Stefano Caldoro il quale si concentra sulla lettura dei territori, partendo dalla crisi economica che viviamo senza precedenti nell’ambito della quale, il Sud dell’Italia è l’anello debole. In merito alla sanità spiega di aver ripianato il debito sanitario, quest’anno inoltre, finalmente, potrà sbloccare il turn-over. Un passaggio essenziale che segnerà plasticamente il ritorno alla normalità, la soluzione del problema in breve. Questi sono i fatti, come è un fatto che la Campania è la prima regione d’Europa come spesa certificata, “nel 2014 abbiamo chiuso con investimenti per un miliardo e cento milioni”. Chiede agli irpini ancora fiducia nel mandato per continuare l’operato di programmazione gia avviato e quotidianamente porta risultati.

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