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Solofrana e inquinamento. La giungla dei condotti abusivi e la lotta dei giovani

Una quarantina di giovani cittadini organizzati in gruppi che controllano il torrente Solofrana mettendo a rischio la loro salute. Chiamiamole Ronde se volete ma la cosa importante è la forza e la volontà che stanno impiegando nello scovare i condotti dai quali criminali sversano nel torrente i liquami inquinanti. Nelle immagini scattate al torrente potete vedere come siano “cristalline” le acque del condotto GL-03, GL è il codice della condotta e il numero 03 indica il numero di industrie UFFICIALMENTE collegate ad essa. Nella notte tra venerdì e sabato, hanno individuato uno sversamento illecito ed hanno immediatamente dato l’allarme. Sono giunti sul posto il Sindaco di Montoro Mario Bianchino, il Sindaco di Solofra Michele Vignola, i Carabinieri, i Vigili Urbani e personale del ARPAC. E’ anche giunto il Presidente della Co.Di.So s.p.a. dal quale abbiamo appreso che non è più lei a gestire il pre-trattamento delle acque industriali ma è bensì compito della COGEI s.r.l. che le invia poi, a mezzo condotta al depuratore che si trova a Mercato San Severino. Fatti i rilievi, risalito il torrente, aperti pozzetti e controllate le condutture Ufficiali si ha avuto l’ennesima prova che il sottosuolo del distretto industriale è una giungla di condotti ed allacci abusivi alla rete di scarico. L’atteggiamento delle Istituzioni è quello di chi, ed a ragione, si ritrova una bomba a mano tra le mani lanciatagli dalle giovani ronde. Giustamente dicono che la situazione è così da sempre e che non è mica colpa loro. Cosa vogliono i cittadini da loro? I cittadini non vogliono la gogna per nessuno, i cittadini vogliono una soluzione, i cittadini vogliono che ci sia l’impegno da parte di tutte le Istituzioni (Comuni, Provincia, Regione, Governo e Forze di Polizia) affinché lo sforzo e la tenacia delle giovani Ronde non sia vano. Vogliamo che per la Valle dell’Irno questo sia l’ANNO ZERO.