Home Economia & Lavoro Senza sviluppo la decrescita non e’ felice!

Senza sviluppo la decrescita non e’ felice!

Si dibatte molto sull’opportunita’ di realizzare o meno le grandi opere, oppure privilegiare la manutenzione dell’esistente, e ci si chiede se questo comportamento possa migliorare la qualita’della vita. Nello stesso governo gialloverde c’e’ disparita’ di vedute in merito: ad esempio la Lega spinge per il completamento della Tav, mentre i Cinquestelle sono per l’accantonamento del progetto per privilegiare altri piccoli cantieri, che risolverebbe problematiche locali, sebbene riferite a tutto il territorio nazionale; ebbene per ora la soluzione non e’ stata trovata, congelando e rinviando la decisione definitiva. Se guardiamo alle nostre zone abbiamo problemi analoghi che rischiano di divenire annosi. Del completamento della Lioni-Grottaminarda si discute tanto ma non si riesce a trovare il bandolo della matassa: se un’opera e’ stata approvata ed iniziata ci sara’pure a monte uno studio di fattibilita’: il fine di quest’opera e’ quello di collegare velocemente il versante sannita a quello salernitano dell’area Altirpina ivi compresa, anticipando i benefici che l’Alta Velocita’ portera’ solo tra dieci anni. La varie analisi costi e benefici vanno fatte prima di iniziare un’opera, non durante l’esecuzione dei lavori! Restando all’attualita’, c’e’ una guerra in atto per la realizzazione del sito di compostaggio di Chianche, fortemente voluto dal sindaco in carica ed osteggiato dagli omologhi dei Comuni viciniori; non sappiamo in che misura tale impianto possa danneggiare i pur pregiati vitigni del Greco di Tufo (anche se rispettando la distanza non dovrebbe esserci alcun pericolo) ma sappiamo per certo che il funzionamento di un impianto di compostaggio, per cui la Regione Campania dispone di finanziamenti immediati, comporterebbe un risparmio di spesa notevole per il trattamento dei rifiuti della provincia di Avellino, che da anni si trasportano altrove a costo di euro ottanta a tonnellata. Ultima questione in ordine di tempo: la creazione di un impianto di cremazione dei corpi nel comune di Pratola Serra: non sara’un argomento allegro, ma di certo risolverebbe il problema logistico dei Comuni che non hanno esaurito lo spazio da dedicare alle sepolture. Anche su tale argomento si e’ scatenata la querelle politica e le rimostranze contro sono numerose. Non vorremmo che si ripetesse all’infinito la storia dei numerosi casi insoluti determinata dall’ostracismo dei politici e che ha determinato solo stallo e perdita di finanziamenti agevolati, restando con infrastrutture obsolete che comportano solo costi. Non e’ un caso che negli ultimi anni ci hanno superato, in quanto a benessere e qualita’ della vita, tante nazioni europee, e non ci riferiamo solo di Francia, Spagna e Germania, ma a Paesi dell’Est, entrati da pochi anni nell’ Unione Europea, ad esempio Polonia, Slovacchia, Ungheria, che invidiavano il nostro status, e fino a poco tempo fa costrette dall’appartenenza ad un blocco di regime.

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