Home Attualità Scuola, salta accordo Sindacati-Miur, mobilità 2016 ancora in confusione

    Scuola, salta accordo Sindacati-Miur, mobilità 2016 ancora in confusione

    Scuola e mobilità 2016 – E’ stato procrastinato l’incontro previsto per il 14 dicembre tra Miur e sindacati , per riprendere la discussione sulla teoria del contratto di mobilità a partire dal 2016 dopo l’entrata in vigore della Legge 107 del 2016. Il tema scottante della situazione sono gli ambiti territoriali, che potranno essere estesi su più territori, anche oltre l’ambito regionale. Agli insegnanti è consentito fare domanda di trasferimento ma passeranno da un ambito all’ altro, senza avere certezze sulla sede che gli verrà assegnata con incarico triennale.

    Mobilità 2016 con disparità di trattamento. Alcuni docenti titolari su scuola, altri su ambito. Deroga al vincolo triennale solo per alcuni.

    Da Renzi è stata stabilita la chiamata diretta ad opera dei presidi, i quali sceglieranno e conferiranno l’incarico agli insegnanti che avranno fatto la domanda di passaggio o di trasferimento. Saranno esclusi da quest’operazione , i docenti assunti della fase 0 e A e i docenti di sostegno delle scuole secondarie di secondo grado. La sede definitiva verrà assegnata ai primi, mentre gli insegnanti di sostegno , potranno ottenere la titolarità nella sede in cui insegnano. Per quanto riguarda i docenti di fase B e C, saranno posizionati nei nascenti ambiti territoriali. La mobilità di questi docenti sarà caratterizzata da un rimescolamento di entrambi i canali senza alcuna differenza tra le due fasi di immissione in ruolo. In ordine di preferenza potranno scegliere i probabili 380 ambiti territoriali , la cui grandezza territoriale sarà pari ad un terzo di quella delle province. La domanda potrà essere presentata nei primi mesi del 2016. L’estensione territoriale degli ambiti, determinerà non poche difficoltà ai docenti. Aumenteranno ovviamente anche le spese di viaggio a carico degli stessi insegnanti, poiché l’estensione territoriale e l’ampiezza degli ambiti potrà significare che i docenti avranno più chilometri da percorrere per raggiungere l’Istituto in cui presteranno servizio. Per tali problematiche, i sindacati hanno chiesto di rinviare la riforma degli ambiti , e soprattutto perché i docenti si troveranno a fare domanda di mobilità ancor prima di conoscere quali saranno gli ambiti, la cui istituzione è fissata a giugno del 2016. Ma sembrerebbe che il Miur sia intenzionato ad andare avanti con la riforma.

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