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arrivano le zanzare anti-malaria

Una zanzara geneticamente modificata per sconfiggere la malaria

Scoperta probabile cura per la Malaria, una zanzare modificata geneticamente

Nell’ era del postumanesimo ormai sembra tutto possibile, le tecnologie con le quali intendiamo l’universo di mezzi che nel loro insieme compongono l’apparato tecnico e la razionalità che presiede al loro impiego in termini di funzionalità ed efficienza, nascono come rimedio all’insufficienza biologica. Le nuove tecnologie, l’ingegneria genetica, la bionica, aspirano al miglioramento della condizione umana, e sono volte ad approdare in uno stato post-darwinista in cui gli esseri umani potranno controllare l’evoluzione sostituendo alle mutazioni casuali, mutazioni intenzionali. A tal Proposito un traguardo importante è stato raggiunto dai ricercatori dell’Università della California a Irvine, grazie alla discussa tecnica di ingegneria genetica Crispr, che permette di riscrivere e correggere il Dna in maniera ultra precisa. Per combattere la malaria arrivano le zanzare Ogm di ultimissima generazione: resistenti al parassita della malaria, sono in grado di trasmettere questa immunità al 99,5% della progenie,bloccando di fatto l’infezione verso l’uomo.L’esito della ricerca, pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas), apre la strada alla creazione di intere popolazioni di zanzare capaci di bloccare l’infezione all’uomo. Questo è un passo molto importante, se si pensa che il 40% della popolazione mondiale vive in aree a rischio malaria: ogni anno si contano dai 300 ai 500 milioni di nuovi casi, con quasi un milione di morti concentrati soprattutto in Africa, dove i più colpiti sono bambini e donne in gravidanza. ”I risultati che abbiamo ottenuto ci fanno pensare che questa tecnica possa essere sfruttata per eliminare davvero la malaria”, afferma il coordinatore dello studio, Anthony JamesI ricercatori hanno ritoccato il Dna dell’insetto allo stadio embrionale con la tecnica di riscrittura del Dna chiamata Crispr, che ha permesso di inserire nelle cellule germinali (quelle destinate alla riproduzione) un intero pacchetto di geni contenente le istruzioni per la produzione di anticorpi contro il parassita della malaria. Per verificare la riuscita dell’operazione, nel pacchetto è stato introdotto anche un gene che colora gli occhi della zanzara di un rosso fluoresecente. A distanza di una generazione, il 99,5% delle zanzare figlie presentavano questo carattere, dimostrando che l’immunità al parassita della malaria era stata trasmessa a quasi tutta la progenie raggiungendo un livello record mai ottenuto prima.