Scandone a Cremona per avvicinarsi alle Final Eight

La Scandone vola a Cremona per dare continuità al suo buon momento di forma e per cercare di avvicinarsi alle Final Eight di Coppa Italia, distanti ora solo 2 punti. Al PalaRadi, però, sarà durissima  contro la squadra più in forma del campionato, reduce da una striscia aperta di sette vittorie e capolista insieme ad altre quattro compagini.

Coach Pancotto, che tanti ottimi ricordi ha lasciato nelle due parentesi in Irpinia, è alla guida di una squadra in grandissima fiducia, che sta riscrivendo tutti i record societari, che ha costruito questo filotto di successi sulla base di una solidità (soprattutto difensiva) ed una continuità di rendimento che, fino ad ora, nessuna squadra ha mai raggiunto in questa stagione. “ Quello del PalaRadi è un test per capire il nostro livello di bravura e di crescita. – inizia così coach Sacripanti la consueta conferenza stampa di presentazione dell’incontro. –  In questo momento a Cremona devi fare la gara perfetta con la partecipazione di tutti i giocatori, e cercare di evitare le folate  di cui vivono, soprattutto in casa, e dalle quali riescono a capitalizzare sempre tanto”.

Quello della Vanoli è un roster, a suo modo, diverso da tutti gli altri, costruito sull’architrave di un’asse play-pivot tutta italiana formata da Vitali e Cusin che sta facendo faville (Vitali 9.8 punti e 4.2 assist per il primo, 11.5 punti con il 70% dal campo e 7.6 rimbalzi per il secondo, con il miglior giocatore che parte dalla panchina (l’ex Capo d’Orlando Tyrus McGee da 13 punti, 4 rimbalzi e 2 assit) e con il coraggio di dare tanto spazio ai giovani (Mian, Gaspardo e l’ex Biligha giocano, in totale, oltre 40 minuti a partita, contribuendo in maniera più che fattiva).

Una partita difficile, primo vero test impegnativo della nuova Scandone che, con gli innesti di Marques Green e Joe Ragland, ancora non ha perso e che domani cercherà anche di sfatare il tabù PalaRadi, visto che la Scandone, non ha mai vinto, nelle precedenti 6 apparizioni in Lombadia.