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    Si allarga lo scandalo Tennis, arbitri di sedia manipolavano il live score: indagati in sei

    Scandalo tennis – Il tennis torna nell’occhio del ciclone, dopo lo scandalo, a quanto pare già dimenticato, lanciato lo scorso mese dalla BBc, in riferimento a decine di tennisti che nel corso degli anni hanno truccato le partite. arriva un nuovo filone, forse anche più grave.
    Secondo un’inchiesta portata avanti dal quotidiano The Guardian, le ombre delle scommesse si abbattano su 6 arbitri di sedia.

    Sean Ingle giornalista,avrebbe infatti scoperto come 4 arbitri siano attualmente sotto indagine della ITF, il maggiore organo internazionale del Tennis, l’accusa è gravissima, courtsiding.

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    Guardando una partita di tennis, avrete sicuramente notato gli arbitri di sedia maneggiare con un dispositivo, simile ad uno smartphone, ma più grande, in quel dispositivo sono racchiusi tutti gli aggiornamento di punteggio. Quando un tennista commette un doppio fallo, ripete un servizio o mette a segno un punto, l’arbitro di sedia immediatamente deve segnalarlo sul suo dispositivo.In automatico il punteggio viene inviato allo Sportradar ,la compagnia che si occupa di inviare il dato a tutti i bookmakers collegati all’evento. Dunque, gli stessi, possono aggiornare in tempo reale il punteggio e di conseguenza variare le quote a seconda dell’andamento della gara.

    Cosa sarebbe accaduto?

    Per “fregare il sistema” basta un ritardo di 60 secondi, il tempo necessario per piazzare una scommessa vincente al 100%. Mettiamo il caso che il tennista faccia il punto e vince il game a 0, l’arbitro tarda l’invio del risultato, i bookmakers non aggiornano o cancellano le quote, chi ha organizzato la truffa assieme all’arbitro, comodamente da casa, magari su segnalazione di un complice presente allo stadio, potrà e avrà tutto il tempo di scommettere sulla quota game vincente a 0. Considerato l’enorme parco scommesse live presente nel tennis, gli esempi di truffe comode ve ne sarebbero a decine. Dall’inchiesta risulterebbe che addirittura gli stessi arbitri riuscissero ad inviare i messaggi ai complici.

    La truffa sarebbe avvenuta principalmente nei tornei minori, chiamati Futures, quelli dedicati ai tennisti molto giovani, tornei con un ampio parco scommesse,ma che hanno ben poco a che fare con il tennis vero, campi inadeguati, arbitri spesso non pagati, e copertura televisiva e mediatica praticamente assente, dunque l’ideale per poter organizzare truffe comodamente.

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    Gi arbitri scoperti ed espulsi dall’Itf nel totale segreto sembra siano stati già due, entrambi utilizzavano social network per inviare il risultato.La ITf non ama gli scandali e ancora una volta ha cercato di non far emergere nulla, ma per l’ennesima volta viene beccata.