Home Politica Le Sardine Irpine agli amministratori Regionali: meno Selfie e piu’ politica

    Le Sardine Irpine agli amministratori Regionali: meno Selfie e piu’ politica

    Le Sardine Irpine agli amministratori Regionali: meno Selfie e piu’ politica

    Il Movimento delle Sardine e’ nato lo scorso dicembre con lo scopo precipuo di contrastare la politica urlata, populista e sovranista portata avanti soprattutto dalla Lega di Salvini. Le Sardine, rappresentate da un gruppo di giovani, a cui con il tempo si sono aggregate persone di ogni eta’che hanno empatizzato con le idee del gruppo, stanche della vecchia politica ferma a vecchi schemi e temi superati.

    Le Sardine portano avanti i temi ambientali, della lotta alle mafie, la tutela del lavoro e combattono la politica come affarismo, populismo e disonesta’ intellettuale, oltre che materiale. Sin dalle prime uscite pubbliche essi hanno dichiarato di non voler costituire un partito politico; e finora, nonostante abbiano avuto un buon seguito ed allettanti occasioni anche in virtu ‘ dei sondaggi che lo scorso anno li accreditavano fino al 12% di consensi, hanno mantenuto la promessa.

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    L’ideologia delle Sardine trova naturale collocazione nell’area della sinistra moderata, essendosi tra l’altro proposti di combattere le disuguaglianze sociali che sovente derivano dalle disparita’ economiche. La loro assenza nel periodo del lockdown aveva fatto pensare ad una loro estinzione, ma i giovani rappresentanti, Mattia Santori e Jasmine Cristallo,  hanno chiarito che oltre alle ovvie difficolta’ di riunirsi pubblicamente, il periodo post Covid ha costituito per loro un periodo di riflessione. Essi hanno pensato che era meglio restare in silenzio piuttosto che ingolfare la rete e i media di giudizi e sentenze in un periodo critico che chiedeva solidarieta’ e rispetto per le disgrazie avvenute e l’impasse da superare.

    A due mesi dalle elezioni regionali le 6000 Sardine d’Irpinia, gruppo locale del movimento nazionale, ci ha tenuto a diramare un appello a quelli che saranno i futuri amministratori della Regione Campania. Vi sono punti critici salienti che, a loro avviso, e’ fondamentale affrontare per alleviare la situazione dell’Irpinia che ha perso il 5% della popolazione negli ultimi otto anni. Quindi per essi e’ fondamentale attivare politiche che frenino l’emorragia data dall’esodo dalle nostre terre, in specie dall’Alta Irpinia, verso il Nord Italia o l’estero; in parallelo e’ urgente attivare incentivi di ripopolazione dei vecchi borghi rurali che, in caso contrario, andranno verso la desertificazione.

    AMBIENTE, SALUTE E LAVORO I TEMI FONDAMENTALI PER LE SARDINE

    Altro tema caro alle Sardine e’ quello ambientale in merito al quale chiedono l’attivazione di serie manovre di contrasto alle polveri sottili, agli scariche abusivi che inquinano i nostri torrenti, dalla Solofrana al Calore passando per il fiume Sabato ed il Fenetrelle. Essi fanno notare che di 50 milioni stanziati per lo sviluppo turistico delle Regione Campania (Fondi Poc Turismo) solo 600mila euro sono stati destinati all’Irpinia.

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    Note dolenti anche per la Sanita’: con le chiusure degli ospedali di Bisaccia e del Pronto Soccorso a Solofra molti degenti sono costretti a fare chilometri dalla loro residenza per disporre di cure ospedaliere, amdando peraltro a intasare le strutture di Avellino ed Ariano Irpino.

    Altro tema sensibile e’ quello del lavoro: la crisi epidemiologica ha aggravato il quadro occupazionale irpino, gia’ sofferente per la chiusura della Novolegno, cui si aggiunge il funzionamento a corrente alternata di FCA e dell’indotto motoristico. Il lavoro e’ essenziale: e’ di queste ore la decisione governativa di prolungare la cassa integrazione fino al 31 dicembre che, nonostante la riduzione fino al 40%, assicura tutti i mesi uno stipendio a numerose famiglie; ma ci vorra’ una seria progettualita’ riguardo ai piani di produzione futura delle grandi aziende (FCA. I.I.A., CMS) presenti sulterritorio.
    Le Sardine concludono con l’auspicio che termini la poitica degli annunci e dei selfie, come dell’odio verso l’oppositore visto come un nemico da abbattere ed inizi la politica come servizio al fianco delle persone.