Home Editoriale Salernitana – Avellino, che sia un derby maturo e di rinascita

Salernitana – Avellino, che sia un derby maturo e di rinascita

Salernitana- Avellino, oltre il Derby calcistico. Nel corrente utilizzo giornalistico e popolare, si definisce derby una partita di calcio giocata tra due squadre della stessa città. Per estensione, il termine derby può poi venire utilizzato per riferirsi ad un incontro molto sentito fra squadre con accese rivalità agonistiche, dunque non è difficile trasportare il concetto di Derby anche in altri sport di squadra come il Basket, il volley. Tuttavia il vero derby rimane quello calcistico, il derby rappresenta per il tifoso la massima espressione possibile per soddisfare il proprio “ego” interiore, il derby è il derby. Retrocessi? che importa abbiamo vinto il derby! ecco il derby è anche questo,soprattutto quelli più sentiti, quelli che partono dal basso per intenderci, ancora più in basso si, ecco il Sud, con particolare licenza per il derby della Capitale. Bisogna essere onesti, un Milan -Inter, Juve-Torino non avranno mai lo stesso sapore di un Lazio-Roma, Avellino-Salernitana, Catania-Messina, il perche è presto che spiegato, il sud amplifica il concetto di derby al massimo dell’esasperazione sia in positivo sia in negativo, un derby del sud non dura 2 settimane, dura tutta la vita! non è una questione di coreografia, di urla dagli spalti o di attaccamento alla propria squadra, anzi probabilmente sotto alcuni di questi aspetti i derby del nord Italia sono anche migliori dei nostri.Il concetto è molto più ampio, prendiamo in esame l’imminente Salernitana- Avellino, due capoluoghi divisi da pochi chilometri autostradali ma distanti anni luce sul modo di intendere la città, l’essere Avellinese o Salernitano, è un derby costante, di vita quotidiana, culturale, di vita vissuta, ci sarà sempre un “pisciaiuolo” che avrà da ridire su Avellino, come ci sarà sempre un “pecoraro” che avrà da ridire su Salerno, il perchè? bhe forse perchè fondamentalmente la Campania è un paese barbaro, nel senso terra di conquiste, luogo di passaggio, sulle coste ai tempi grazie al commercio marittimo sono sbarcate centinaia di culture diverse e dunque nel corso degli anni il senso di appartenenza del proprio territorio è cresciuto in modo esponenziale, magari per paura di perderlo come accadeva allora. Riflettendo il tutto sul derby calcistico questo ha radici meno antiche, si parte attorno agli anni 60, in totale per gli amanti delle statistiche si sono giocati 40 Derby distribuiti tra serie B ,serie C e Coppa Italia, 13 vittorie per la Salernitana, 16 pareggi e 11 vittorie per l’Avellino.

L’ultimo derby si è giocato nella stagione 08/09, il 9 maggio 2009 a Salerno, finito 1-0 per la Salernitana, grazie ad una rete di Ganci, all’andata al Partenio terminò 1-1, quella stagione segnò la retrocessione dei Lupi ed il successivo fallimento con ripartenza dalla D, non andò meglio ai cugini che dopo due anni subirono la stessa sorte, dunque un derby della rinascita, due squadre che, dopo aver toccato il fondo, quasi hanno temuto di perdere la propria storia, si ritrovano nel calcio che conta, in reltà i due ambienti meriterebbero palcoscenisci maggiori, ma le promozioni si ottengono sul campo e non per numero di appassionati. Gli stessi tifosi sono maturati, nuove generazioni, maggiore razionalità, i supporters dei lupi ormai sono conosciuti in tutta Italia grazie alla famosa quanto commovente sciarpata, indimenticabile quella eseguita allo Juventus Stadium lo scorso anno, non da meno i cugini Salernitani capaci di seguire la squadra in migliaia anche su campi di terra battuta nei momenti più duri. Ed è questo lo spirito con il quale bisogna affrontare il derby, è assurdo quanto triste che nel 2015 bisogna ancora costruire delle gabbie protettive per i tifosi ospiti, è illogico creare dei percorsi guidati da centinaia di forze dell’ordine, nemmeno si andasse alla fucilazione, distruggere uno stadio, danneggiare auto in sosta, chiaramente all’andata e al ritorno, perchè gli imbecilli non hanno colore si trovano ovunque, ed è proprio questi imbecilli che vanno isolati e denunciati. Ma il derby è derby e gli sfottò fanno parte del gioco, anzi alcuni sono anche divertenti , ma non bisogna andare oltre, non bisogna oltrepassare l’asticella che da tifosi ci rende stupidi e violenti.Domenica tutta l’Italia calcistica avrà gli occhi, ed in motli casi il dito puntato contro il derby Salernitana-Avellino, grazie anche allo stop della serie A e soprattutto all’enfasi che si sta creando attorno a questa gara, ed è proprio domenica che bisogna dare una lezione a quanti hanno quel dito puntato contro di noi, perchè non si tratta solo di un derby calcistico, in quei 90 minuti sono entrambe le province a giocarsi la propria dignità.

Dott. Anna Ansalone – R.R

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