Il Parlamento Europeo ha in modo definitivo emanato le nuove regole in campo di telefonia, tra le due più importanti dal giugno del 2017 il raoming sarà definitivamente cancellato e si conferma il mantenimento del principio della neutralità della rete. Dunque il pacchetto proposto nel settembre 2013 dall’ex commissario Neelie Kroes “Telecom Single Market”, diventa ufficiale.
La road map. «Consumatori e imprenditori avevano atteso a lungo», commenta soddisfatto il Commissario Ue, Andrus Ansip. Nella pratica, l’abolizione completa dei sovraccosti del roaming, che scatterà dal 30 giugno 2017, verrà preceduta da un primo taglio il 30 aprile 2016. Sarà allora infatti che i tetti attualmente in vigore quando si va all’estero nei paesi della Ue saranno rimpiazzati da un sovraccosto massimo di 5 centesimi al minuto per le chiamate, 2 centesimi per gli sms e 5 centesimi per megabyte per i dati scaricati. È anche prevista una clausola di “uso equo” del roaming per prevenire eventuali abusi da parte chi utilizzasse all’estero il proprio numero per motivi diversi dal viaggiare. In questo caso verranno introdotte clausole di salvaguardia che consentiranno agli operatori di recuperare i costi.
Neutralità della Rete
Nel voto sul nuovo pacchetto telecomunicazioni l’Europarlamento, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha anche approvato le disposizioni sulla Neutralità della Rete, con l’obbligo per le imprese che offrono l’accesso a Internet a trattare tutto il traffico dati in modo equivalente. È stato ribadito che non sarà consentito bloccare o rallentare la ricezione di contenuti, applicazioni o servizi offerti da aziende specifiche, ma allo stesso tempo non sono stati approvati gli emendamenti che bloccavano qualsiasi tipo di scappatoia. Gli attivisti che si sono spesi durante la stesura del regolamento per difendere il principio di accesso indiscriminato ritengono che le attuali regole siano troppo vaghe e che consentiranno l’avvio di accordi fra i fornitori di contenuti e chi gestisce le reti.
Un risultato che parte da lontano. Nel tempo comunque i costi di roaming all’interno della Ue hanno subito un progressivo abbassamento. È dal 2007 infatti che la Commissione Ue haa progressivamente obbligando le compagnie telefoniche a ridurre i costi per i cittadini Ue che si spostano in un altro stato membro per chiamate ricevute ed emesse, sms e traffico dati. Il regolamento del 2012 per la prima volta ha fissato un limite tariffario per il roaming.
ROAMING QUESTO SCONOSCIUTO!
Il roaming viene utilizzato in particolare dagli operatori telefonici di telefonia cellulare per permettere agli utenti mobili di collegarsi tra loro eventualmente utilizzando anche una rete non di loro proprietà dietro una quota di pagamento all’altro operatore.
Ciò può accadere ad esempio quando l’utente si trova all’estero e l’operatore telefonico non possiede una rete propria (“roaming internazionale”) oppure quando l’utente si trova nel paese di origine dell’operatore telefonico, ma questo non possiede una copertura totale della nazione (in entrambi i casi l’operatore si appoggia su reti telefoniche appartenenti ad altri operatori, nazionali o esteri) oppure semplicemente quando l’utente destinatario appartiene alla rete di un altro operatore telefonico.
Attraverso il roaming, quindi, l’operatore consente all’utente la possibilità di utilizzare il servizio in tutta la nazione e oltre. Un metodo simile viene utilizzato da alcune schede di rete Wi-Fi per passare da un access point a un altro in modo del tutto trasparente garantendo sempre una connessione anche durante gli spostamenti. Questo tipo di roaming viene detto generalmente involontario.
In generale il roaming è reso possibile dalle informazioni relative all’utente (SIM e USIM) e al telefono cellulare (IMEI) che il terminale di utenza invia periodicamente alla stazione radio base di copertura la quale le invia ad un apposito database, chiamato VLR (Visitor Location Register), rendendolo così disponibile a tutta la rete.