Ritorno al Futuro, 30 anni dopo

Oggi, 21 ottobre 2015, è il Ritorno al Futuro Day. In occasione del 30esimo anniversario dall’uscita del primo Back to the Future, la Universal Pictures Home Entertainment mette in commercio da oggi due special edition: Ritorno al Futuro: La Trilogia – 30esimo Anniversario (Blu-ray™ e DVD) e la Edizione speciale Ritorno al Futuro: La Trilogia – 30esimo Anniversario Flux Capacitor Limited Edition Collection (Blu-ray™), un’edizione accompagnata da un libretto di 52 pagine con immagini inedite e con il “Flux Capacitor packaging”, una confezione ispirata al flusso canalizzatore usato dalla DeLorean per viaggiare nel tempo. In occasione del Ritorno al Futuro Day molti sono i Cinema italiani che trasmetteranno oggi un versione inedita di 235 minuti dei primi due film della trilogia: vedendoli entrambi si potranno capire meglio i moltissimi collegamenti tra un film e l’altro.

Back to the Future è considerata una vera e propria icona del cinema degli anni Ottanta e ha riscosso un enorme successo a livello internazionale, ricevendo anche il premio Oscar come miglior montaggio sonoro. Costato 19 milioni di dollari, “Ritorno al futuro” il film incassò solo in America oltre 200 milioni di dollari. Travolti dal successo tutti i protagonisti accettarono di lanciarsi nel volo senza rete del seguito, ma spesero quattro anni per mettere a punto un perfetto meccanismo a orologeria che proiettava Michael J. Fox e Christopher Lloyd nel futuro (il 2015). Zemeckis aveva però ben chiaro il tragitto che i suoi eroi dovevano compiere prima di andare in pensione. Successivamente fu girato “Ritorno al futuro 2” nel 1989 mentre il terzo capitolo (proiettato all’indietro, nel cuore del mito della frontiera e del West del 1885) era nelle sale già nel 1990. Una delle saghe più popolari e fortunate nella storia di Hollywood, pensata fin dall’inizio per almeno un seguito, nasce dall’incontro di due ragazzi che dividevano sogni di gloria (cinematografica) e competenze: un aspirante produttore di talento, Bob Gale, e un regista amato dalla critica ma ignorato dal grande pubblico, Robert Zemeckis. A 30 anni di distanza, il 21 ottobre i primi due episodi tornano nelle 44 multisale di Uci Cinemas, un evento organizzato da Nexo Digital e Universal. Tutto nasce dall’amicizia tra Marty McFly, un ragazzo indisciplinato, e Emmett Brown detto “Doc”, il tipico scienziato pazzo, assolutamente eccentrico. Doc infatti riesce a tirar fuori da un’automobile,una DeLorean, una macchina del tempo. Quando Doc viene ucciso Marty per non fare la sua stessa fine scappa con l’auto e si ritrova proiettato accidentalmente nel 1955, precisamente il 5 Novembre. Qui si ritrova davanti ai suoi genitori quando avevano la sua stessa età e per sbaglio non rende possibile il loro fatidico incontro. Questo compromette quindi la sua nascita e quella dei suoi fratelli che via via si cancellano da una fotografia del 1985 che Marty ha in tasca. A questo punto si rivolge al giovane Doc (già vecchio per la verità) che ancora non ha inventato la macchina, ma che non può non dargli una mano.

il 21 ottobre 2015 è il giorno in cui Marty McFly, in viaggio sulla DeLorean DMC12, approda nel futuro dopo un viaggio nel tempo lungo 30 anni. Ma la nostra epoca soddisfa le aspettative prospettate nel film? Ci sono 7 previsioni tecnologiche indovinate e si potrebbe dire anche ampiamente superate.

  1. In una scena di Ritorno al futuro II, Doc guida la DeLorean indossando un paio di occhiali futuristici connessi a varie telecamere all’interno dell’auto, e con i quali raccogliere informazioni sui dintorni. Google Glass e Oculus Rift sembrano rispecchiare proprio questa “visione”.
  2. In Ritorno al futuro II, Marty viene licenziato dal capo con una videochiamata che ricorda da vicino quelle che facciamo con Skype o FaceTime.
  3. Sempre nel film, i taxi si pagano con la scansione dell’impronta digitale. E anche se a nello specifico non siamo ancora arrivati del tutto, oggi con Apple Pay può effettuare pagamenti usando solo il proprio iPhone, dopo essersi autenticato proprio con il lettore di impronte digitali. Dalle impronte si può anche capire se il proprietario è maschio o femmina; se fuma, se ha fatto recentemente uso di droghe o farmaci e persino che cosa ha mangiato.
  4. Non abbiamo ancora un drone che porti a spasso il cane al posto nostro. Abbiamo droni che monitorano l’andamento delle epidemie e proteggono la fauna dal bracconaggio; che consegnano pacchi a domicilio e cibo take away; che piantano alberi, sorvegliano cantieri e costruiscono ponti.
  5. Schermi ultrapiatti e giganti sono onnipresenti ai giorni nostri, proprio come predetto dal film. Oggi c’è stato addirittura l’avvento di schermi pieghevoli e avvolgibili come quelli messi a disposizione dalla tecnologia OLED per e-reader, tablet e cellulari del futuro. La tecnologia 3D anticipata dal film sembra meno efficace di quella dei nostri cinema o dei televisori 3D di casa.
  6. La Nike ha annunciato la produzione nel 2011 e per il 2015 della scarpa che si allaccia da sola, più un vezzo da collezionisti che una calzatura di massa.  Oggi però c’è la produzione di esoscheletri capaci di sostenere la muscolatura di persone prima costrette in sedia a rotelle, e di riportarle alla mobilità. Gli stessi dispositivi sembrano poter fornire anche prestazioni extra agli atleti.
  7. Infine, Lexus sta lavorando a una tecnologia per uno skate volante, in pratica una tavola magnetica che grazie a superconduttori possa compiere piccole evoluzioni su una pista apposita. Non consentirà le esplorazioni dello skate di McFly, noi invece oggi siamo atterrati su una cometa, abbiamo sorvolato Plutone e stiamo pensando seriamente alle tecnologie che ci porteranno a colonizzare Marte.