Is: ripresi Raid aerei della Giordania, Usa invieremo truppe di terra

MOSUL –  Continuano i bombardamenti dei caccia Giordani sul territorio di Raqqa per debellare i guerriglieri dell’Isis. Intanto i responsabili militari Usa stanno raccogliendo informazioni dettagliate sulla reale linea difensiva dello stato Islamico a Mosul, in modo da decidere se inviare le truppe sul terreno per coadiuvare l’esercito iracheno nella riconquista “della capitale del Califfato’.

Intanto i familiari di Kayla Jean Mueller, l’ostaggio americano che secondo lo Stato Islamico sarebbe stata uccisa dai caccia Giordani, hanno espresso il desiderio di conoscere le reali sorti della giovane, invitando i membri dell’isis a mettersi in contatto con loro. Gli Stati Uniti hanno confermano di non avere nessuna prova concreta della morte della connazionale, lo stesso Re Giordano si è detto scettico a riguardo. L’operatrice umanitaria, 26 anni, venne rapita nella città di Aleppo nel 2013, durante una missione umanitaria

I terroristi attaccati due giorni fa dal Raid Giordano confermano tramite comunicato la morte della 26enne Americana, lo stato islamico comprende ormai vaste zone di territorio in Siria e in Iraq. “l’aviazione della coalizione ha bombardato una posizione fuori dalla città di Raqqa durante le preghiere del venerdì e ha ucciso un’americana presa in ostaggio”, Kayla Jean Mueller. L’Is non ha diffuso foto del corpo dell’ostaggio, ma soltanto immagini di edifici distrutti, dove Kayla si trovava. “Siamo molto preoccupati da queste informazioni”, ha dichiarato il portavoce del Consiglio americano di sicurezza nazionale (Nsc), aggiungendo però di non avere “per il momento elementi tangibili” sulla sua morte. Secondo un militante di Raqqa, l’americana è stata trasferita “negli ultimi giorni” dalla prigione femminile a Raqqa verso la regione di Jameat al Itihad, a est della città, dove l’Isis ha un campo che è “obiettivo di raid intensi da parte della coalizione”.