Home Attualità Razzismo, pericolosa accelerata verso intolleranza sociale in Italia.

Razzismo, pericolosa accelerata verso intolleranza sociale in Italia.

Nell’ultima settimana si sono vissuti vari episodi di razzismo ed intolleranza in Italia. Nella Commissione su Antirazzismo ed Odio i rappresentanti del Centrodestra si son astenuti nella votazione non onorando l’operato di Liliana Segre, senatrice a vita, superstite dell’Olocausto e attiva testimone della Shoa italiana. Ed in proposito il segretario del partito leghista di lecce, Riccardo Rodelli, ha rilasciato dichiarazioni deliranti, definendo la Segre “nonnetta mai eletta” e tacciata di essere interprete della doppia morale di una sinistra perbenista.

Altro episodio al Lucca Comics, rassegna annuale europea di fumetti, animazione, videogiochi e fantasy, ove hanno sfilato alcuni ragazzi vestiti da nazisti, con tanto di svastiche e bandiere celtiche. Ne e’ scaturita una polemica in strada ove e’ stata sollevata la questione di apologia del fascismo. Il Comune di Lucca e l’associazione Lucca Crea si sono dissociati, prendendo le distanze dallo spiacevole show.

Inoltre nell’ultima domenica calcistica allo stadio di Verona, ove la squadra locale si confrontava con il Brescia, Balotelli e’ stato oggetto di cori razzisti. Questo caso fa tornare d’attualita’ il mai risolto problema dell’intolleranza razziale negli stadi. Gia’ alle prime giornate di campionato si erano verificati episodi di violenza ed odio razziale per cui il Presidente Fifa Infantino aveva richiamato alla severita’ le societa’ calcistiche italiane e ad una condotta piu’ ferma; c’e’ stata quindi l’emanazione di un nuovo regolamento ove viene confermata la responsabilta’ oggettiva delle stesse societa’.

A dire il vero telecamere e addetti alla sorveglianza sono presenti pure negli stadi italiani, ma perche’ all’estero queste misure risultano efficaci mentre da noi molto meno? A parte il fatto che l’applicazione delle sanzioni risulta un iter complicato, dobbiamo prendere atto che e’ divenuto virale forse perche’nella morale corrente l’insulto al colored e’ considerato una cosa “normale”, uno sfotto’, comunque non cosi grave da dover essere punita severamente. E’ quindi la percezione del male che si arreca con gli atteggiamenti razzisti e’ ritenuta veniale da noi, assimilata ad uno sfogo dei propri malesseri, che trova terreno ideale negli stadi. E quando si tratta di mentalita’ e’ un comportamento piu’ difficile da correggere. Di certo non aiuta l’ondata sovranista proposta da una frangia politica, peraltro in costante ascesa nel nostro Paese.