Quarantena Coronavirus, Campania: arriva l’atteso ok al cibo da asporto

Si parte lunedì con la famigerata “pizza a domicilio”

Cibo da asporto
Foto di Kai Pilger da Pixabay

Vincenzo De Luca ha ufficializzato quanto era già nell’aria da ieri sera: da lunedì 27 Aprile si parte con la consegna a domicilio del cibo da asporto. Infatti, tutte le attività e i servizi di ristorazione potranno tornare all’opera, recapitando i propri prodotti nei domicili di quanti li richiedano. Nello specifico, bar e pasticcerie saranno attivi nella fascia oraria 7-14, mentre i restanti esercizi potranno ricevere le ordinazioni della clientela nella fascia oraria 16-22. Tuttavia, anche i destinatari delle consegne, come tali lavoratori, dovranno rispettare degli obblighi. Se il pagamento è in contanti, i riceventi dovranno indossare mascherine e guanti monouso; invece, se il pagamento è online, si dovrà lasciare il prodotto all’esterno del domicilio del richiedente, che può ritirarlo solo quando il fattorino si sarà allontanato.

L’altra grande riapertura al centro dell’ordinanza presidenziale è la ripresa del commercio al dettaglio di articoli di carta, cartone, cartoleria e libri. A tali esercizi commerciali ci si potrà rivolgere soltanto nella fascia oraria 8-14 e con l’opportuna promozione di modalità di vendita basate sulla prenotazione telefonica online, a cui segue la consegna a domicilio. Di conseguenza, si potrà effettuare la vendita anche recandosi fisicamente nel negozio Infatti, l’allegato all’ordinanza specifica che sia venditori che clienti devono mantenere almeno 1,80 metri di distanza interpersonale e indossare guanti e mascherine. In più, viene anche regolato il numero massimo di persone che possono essere presenti negli esercizi, sulla base delle loro superfici:

  • Fino a 20 mq: 1 addetto alle vendite + 1 cliente all’esterno
  • 20-40 mq: 1 addetto alle vendite + 1 cliente all’interno:
  • 40-120 mq: max 4 persone, tra venditori e clienti presenti nel punto vendita
  • 120-200 mq: max 6 persone, tra venditori e clienti presenti nel punto vendita
  • Oltre 200 mq: max 10 persone, tra venditori e clienti presenti nel punto vendita

Il mancato rispetto di tali misure comporterà l’irrogazione di una sanzione pecuniaria da 400 a 3.000 euro, nonché di quella accessoria nei casi previsti, con chiusura dell’esercizio da 5 a 30 giorni.