Home Italia & Esteri Processo Ruby, Berlusconi assoluzione definitiva

Processo Ruby, Berlusconi assoluzione definitiva

La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione con formula definitiva, dell’ex cavaliere Silvio Berlusconi nel processo riguardante le vicende della giovane Ruby. L’ex premier era imputato per il reato di concussione per induzione e prostituzione minorile. Condannato in primo grado a 7 anni, era stato assolto in appello.Dopo circa 9 ore di camera di consiglio i giudici hanno redatto il loro verdetto di assoluzione.

I giudici della sesta sezione penale della Cassazione chiamati a mettere la parola fine, o a riaprire con un rinvio in Corte di Appello, il processo Ruby nel quale Silvio Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile. Le possibili scelte erano tre: a definitiva assoluzione di Berlusconi, l’annullamento del verdetto del luglio scorso con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Milano, oppure l’annullamento dell’assoluzione per uno solo dei due reati contestati a Berlusconi. È stata una lunga attesa, per l’ex premier ma anche per i cronisti arrivati da tutto il mondo a seguire l’udienza iniziata questa mattina, dopo le 10, con l’intervento del giudice relatore Orlando Villoni, e proseguita con la durissima requisitoria del sostituto procuratore generale Eduardo Scardaccione. Al termine del suo intervento davanti al collegio presieduto da Nicola Milo, il pg della Cassazione ha chiesto l’annullamento della sentenza di secondo grado della Corte di Appello di Milano, che il 18 luglio scorso aveva assolto Berlusconi. Un verdetto che aveva ribaltato quello di primo grado, con il quale l’ex premier (in carica all’epoca dei fatti contestati) era stato invece condannato a 7 anni.Il pg Scardaccione aveva chiesto ai giudici della Cassazione che il processo tornasse in appello per la rideterminazione della pena, senza bisogno di tenere un nuovo dibattimento. «L’episodio nel quale Silvio Berlusconi racconta che Ruby è la nipote di Mubarak è degno di un film di Mel Brooks e tutto il mondo ci ha riso dietro», ha affermato in un passaggio eloquente il pg nella sua requisitoria davanti alla sesta sezione penale.Esplicito anche il capitolo dedicato nella sua requisitoria dal pg Scardaccione all’accusa di concussione. La telefonata di Silvio Berlusconi al capo di gabinetto della Questura di Milano Pietro Ostuni, fatta mentre l’ex premier era in visita ufficiale a Parigi, ebbe l’effetto di esercitare «una pressione irresistibile ed e’ stata di una violenza grave, perdurante e inammissibile per la sproporzione» tra la persona che chiamava e quella che riceveva la chiamata, ha detto il pg stamane.Fiducioso si era invece detto uno dei due avvocati della difesa di Berlusconi che oggi hanno parlato davanti ai giudici subito dopo il pg, l’avvocato Franco Coppi. «Manca, in fatto, la prova che Berlusconi prima del 27 maggio sapesse che Ruby era minorenne», ha detto Coppi nella sua arringa durata oltre un’ora, sottolineando inoltre la «credibilità pari a zero» delle affermazioni di Ruby davanti ai magistrati, rilevata anche dalla sentenza di appello che ha assolto Berlusconi.Sul fronte giudiziario, le altre preoccupazioni per l’ex premier riguardano il processo di Napoli per la presunta compravendita di senatori, che lo vede imputato insieme a Valter Lavitola, e l’inchiesta Ruby Ter nella quale e’ indagato insieme agli avvocati Nicolò Ghedini e Piero Longo con l’accusa di aver comprato le testimonianze di alcune partecipanti alle cene di Arcore oggetto dei processi Ruby e Ruby Bis.

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