Procedimento penale minorile, il ruolo dei servizi sociali

Cenni storici e prima scuola di specializzazione degli assistenti sociali

Servizio Sociale – Il procedimento penale minorile è una fase che rientra nella materia delicata del diritto minorile.  La figura dei servizi sociali è essenziale e rientra nel meccanismo processuale, dei servizi sociali minorili, i quali hanno il compito di articolare una rete di assistenza e protezione del minore, fornendogli il necessario sostegno in relazione ai suoi bisogni evolutivi.

I servizi minorili, cenni storici

I servizi minorili a loro volta hanno attraversato una evoluzione storica, da meri servizi assistenzialistici come i vari enti nazionali quali l’ONMI fino all’introduzione stessa della nascita del Tribunale per i Minorenni. Con l’istituzione del T.M. fu organizzato un sistema giudiziario volto alla rieducazione del minore irregolari per condotta o carattere, istituendo presso ogni distretto di Corte d’Appello “il centro di rieducazione per i minori” : istituto di osservazione, case di rieducazione, riformatorio giudiziario e carcere minorile.

Ma un ufficio di servizi sociali per i minori non era ancora stato previsto legislativamente, difatti l’analisi della personalità del minore era affidata a terzi esperti, che si limitavano a un ruolo mero amministrativo, slegati da qualsiasi legittimazione processuale a tutela dei minori.

Da qui l’esigenza di figure professionali specializzate atte al recupero del minore. Nasce così la figura dell’assistente sociale nel 1944, con la prima scuola  “Scuola di Pratica di Assistenza Sociale di Milano”, e da qui la nascita dei primi servizi sociali giudiziari in Italia.

In questo periodo l’attenzione verso il minore deviato è alta, matura sempre più la sensibilità verso professioni qualificate e specializzate nella rieducazione del minore.

Successivamente l’organizzazione giudiziaria viene riformata, il 25 luglio del 1956 n.888 e con la legge del 16 giugno del 1962 n. 1805 recante l’ordinamento degli uffici di servizio sociale e istituzione dei ruoli del personale organizzativo.

L’organizzazione giudiziaria e il nuovo sistema di servizi per i minori

Furono inseriti nel nuovo sistema: gli istituti di osservazione, gabinetti medico sociale,case di rieducazione, focolari di semi-libertà, scuole e laboratori ricreativi giovanili, riformatori giudiziari,  prigioni-scuola.

Nacque così l’ufficio di servizi sociali per i minorenni, con competenza di assistenza e collaborazione con il tribunale.  Con la Riforma del diritto minorile, nel 1988 si ha un maggiore coinvolgimento dei servizi sociali e degli enti locali.

Cambia il sistema giudiziario dall’imputabilità del minore, al recupero giudiziario sociale, attraverso la rete di tutti gli organi della giustizia minorile.