Home Salute Virus Powassan attacca il cervello e può uccidere. Trasmesso dalle zecche

Virus Powassan attacca il cervello e può uccidere. Trasmesso dalle zecche

Il suo nome è Powassan, individuato la prima volta negli Stati Uniti, viene trasportato dalle zecche, ed esattamente come la malattia del Lyme, molto contagioso, aggressivo e purtroppo mortale quando colpisce. Secondo i ricercatori, al momento il virus Powassan, si sta diffondendo nella zona Nord Est dell’America, nella regione dei Grandi Laghi, al confine con il Canada. In 10 anni ci sono stati 75 contagi, con il 15% di mortalità, mentre il 60% ha subito danni neurologici. Tuttavia è tornata la paura dopo che, la settimana scorsa in Connecticut, è stato contagiato un neonato di cinque mesi che purtroppo avrebbe subito pesanti danni neurologici.

La ribellione degli insetti? Potrebbe essere questo il titolo perfetto per un film dai contorni terrificanti! Eh già, perchè da qualche anno a questa parte sono decine i “nuovi” insetti che, nostro malgrado possono uccidere le persone attraverso punture letali di virus. Insomma, ci siamo appena ripresi dal disagio provocato dal virus Zika, che solo lo scorso anno aveva provocato centinaia di contagi soprattutto nei paesi del Sudamericani, ed ecco che arriva un virus ancora più potente.

Powassan: Come si trasmette

Bastano solo 15 minuti, la zecca si attacca alla pelle, ed inietta il virus letale. Fortunatamente molti organismi umani riescono a frenare e sconfiggere autonomamente il virus, in altri invece Powassan, può essere devastante. Quando il virus riesce a raggiungere il cervello, diventa improbabile riuscire a porre rimedio, le alternative sono il decesso o pesanti danni al sistema nervoso. «Circa il 15% dei pazienti colpiti dai sintomi non sopravvivono. E tra chi sopravvive almeno il 50% subirà danni neurologici a lungo termine e spesso irreversibili» ha dichiarato Jennifer Lyons, direttore delle divisione malattie neurologiche del Brigham and Women’s Hospital di Harvard.

L’estate nemica dell’uomo!

La preoccupazione degli esperti è rivolta essenzialmente alla prossima ed imminente stagione estiva, quando i cambiamenti climatici potrebbero favorire l’aumento esponenziale di nuove zecche. Secondo uno studio, circa il 7% delle zecche adulte esaminate in laboratorio, presenta il virus Powassan. Per tali ragioni è molto probabile che tante altre persone siano state contagiate, ma non lo sappiano perchè l’organismo ha risposto bene ai sintomi.

Preoccupazioni – Siamo preoccupati -avvertono gli esperti- ci sono alte possibilità che il virus stia nascendo in questi mesi, si stia rafforzando, evolvendo, per poi esplodere con i contagi nei prossimi anni. Sono tanti i Cervi di montagna trovati infettati, allo stesso modo a causa degli inverni sempre più caldi, sono aumentate notevolmente le zecche. I contagi avvengono durante la tarda primavera, a inizio estate e a metà autunno, quando le zecche sono più attive.

Virus Powassan: I sintomi

Tra i sintomi del virus: febbre, confusione, difficoltà nel parlare, attacchi epilettici, vomito e diarrea. Non esiste ancora una cura o un vaccino, ma solo terapie sperimentali. Chi è contagiato e manifesta sintomi importanti deve essere ricoverato immediatamente in ospedale per un supporto respiratorio e farmaci in grado di limitare il gonfiore al cervello.