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Streaming illegale,bloccato Popcorn Time in Italia

Popcorn Time – Lotta alla pirateria digitale e alla violazione del diritto d’autore, con queste motivazioni la Repubblica di Genova ha disposto il sequesto di uno dei più grandi portali online di streaming digitale (pirata), la guardia di Finanza ha dunque disposto ed ottenuto il blocco ai service providere Italiani che ospitavano i seguenti domini, popocorntime.io, popcorntime.se e popocorntimeiyalia.com.

Per chi non lo conoscesse:

Popcorn Time è un client BitTorrent open source per lo streaming video. È stato concepito per essere un’alternativa ai servizi di streaming di contenuti audiovisivi a pagamento come Netflix. Popcorn Time effettua lo streaming di copie di film e serie TV attraverso i torrent disponibili in rete, utilizzando come principale risorsa il sito web YTS.Dopo il lancio ufficiale, l’applicazione ottenne particolare visibilità grazie ai media che lo paragonarono a Netflix per la semplicità d’uso. Il progetto originale fu interrotto il 14 marzo 2014 dagli sviluppatori stessi in seguito a pressioni della MPAA. Il codice sorgente del progetto fu tuttavia pubblicato su GitHub, permettendo a sviluppatori terzi di portare avanti il progetto originario.

In realtà, ad oggi risulta decisamente difficile riuscire a bloccare un portale web che viene ospitato su server straniero, come di fatto risulta essere la versione internazionale di Popcorn time, basta un semplice intervento sui propri DNS per aggirare le restrizioni e continuare a guardarlo anche dall’Italia.

In realtà paradossalmente questi “blocchi”, piuttosto inutili imposti giuridicamente, secondo alcuni studi hanno esattamente l’effetto contrario, infatti, ogni volta che un sito “pirata” viene oscurato o denunciato pubblicamente, migliaia di utenti che prima non ne conoscevono l’esistenza grazie a questa “pubblcità indiretta” iniziano ad avvicinarsi a questo mondo, ed ecco che proprio Popcorn Time dopo l’oscuramento ha ricevuto un notevole aumento di download proprio dal territorio Italiano. Di esempi ce ne sarebbero a decine, siti pirata sconosciuti che dopo le denunce pubbliche sono riusciti ad aumentare il traffico Italiano da poche migliaia a milioni di utenti.
Forse tra i tanti modi di contrastare la pirateria questo non sembra essere quello più adatto.