Home Attualità Pompei, riaperta la Casa degli Amanti dopo 40 anni

Pompei, riaperta la Casa degli Amanti dopo 40 anni

Continuano i lavori di restauro al famoso sito archeologico

Grande giornata per Pompei, dove sono state riaperte tre domus, tra cui spicca la Casa degli Amanti. Tale edificazione, scoperta nel 1933 e seriamente danneggiata dal sisma del 1980, è l’unica ad aver conservato per intero il secondo piano del peristilio, probabilmente aggiunto nel I secolo d.C e un tempo accessibile attraverso una scala nel portico settentrionale.

Le altre due domus inaugurate al pubblico sono la Casa della Nave Europa, così denominata da un grande graffito rovinato da lava e ceneri, inciso sulle proprie pareti, il quale richiama il mito del ratto di Europa da parte di Giove.

Altra struttura riaperta è la Casa del Frutteto, uno dei maggiori esempi di pittura da giardino, caratterizzato da cubicoli floreali con pareti ricoperte di frutta e fiori, limoni e corbezzoli, uccelli, una lbero di fico a cui è avvinghiato un serpente, ma anche scene di faraoni, le quali presentano riferimento a culti egiziani di Osiride e Dioniso, a detta di Massimo Osanna, direttore generale del parco archeologico.

Questi lavori di restauro si sono resi possibili grazie al progetto “Grande Progetto Pompei”, teso alla messa in sicurezza di parti della struttura, attraverso fondi europei per lo più. Tale iniziativa, avviata nel 2014 dopo i numerosi crolli, ha visto un impiego di risorse disponibili pari a 105 milioni di euro (75% provenienti da fondi europei e 25% da finanziamenti statali), 50 chilometri di colmi murari messi in sicurezza, 30 mila metri cubi di murature, 10 mila metri quadri di intonaci, 2,7 chilometri di fronte di scavo messo al riparo da nuovi crolli.

Tuttavia, “Grande Progetto Pompei” non si è esaurito con le riaperture di quest’oggi al pubblico, ma è destinato a continuare, in base a quanto dichiarato il ministro alla Cultura Franceschini. Il politico ha infatti annunciato l’arrivo di 50 milioni di fondi stanziati dal Cipe e un impegno per assicurare nuove assunzioni per il sistema dei beni culturali nazionale.
A ragion veduta, questi investimenti stanno mostrando i loro segni assolutamente positivi, con un aumento dei visitatori del 47,5% dal 2014 al 2019, passando dai 2,6 milioni del 2014 ai circa 4 dello scorso anno.